Nota critica di dossier
Aleister Crowley sosteneva che il compito della sua organizzazione sessual-magica, l’Ordo Templi Orientis, fosse «ricondurre il Cristianesimo al suo rango originario di religione solare-fallica». La struttura dell’O.T.O., come quella della Massoneria, si basa su una serie graduata di iniziazioni. L’essenza dell’Ordine risiede nei gradi più elevati; in senso stretto, solo i membri di questi gradi erano considerati veri membri dell’O.T.O.
VII°Adorazione del fallo, all’interno e all’esterno dei ricettacoli simbolici e corporei.
VIII°Manipolazione fuori dai recipienti della vagina e dell’ano: fluidi sessuali, saliva, unzioni dei tessuti assorbenti e corrispondenze esterne dei chakra.
IX°Interazione all’interno della vagina, con sangue mestruale o secrezioni della donna sessualmente eccitata.
X°Impregnazione e fecondazione di un uovo; anche atto di creazione o successione, ad esempio l’elezione del Capo Esterno dell’Ordine.
XI°Duplice: isolamento nell’ano senza interazione, oppure interazione con escrementi, piccole quantità di sangue, muco e membrane mucose.
ElisirNella magia sessuale dell’O.T.O. tutto ritorna allo sperma, trattato come supporto operativo, sacramentale, medico e magico.
Crowley sognò, nel diario del 31 marzo 1946, di partorire un feto per anum: «Un orribile sogno lucido […] partorire un feto per anum. Era un bolo di sangue e viscidume. La più ributtante esperienza qliphotica che abbia mai avuto!» Quanto alle preferenze personali, annotò il 26 agosto 1916: «Io sono propenso a credere che l’XI grado sia meglio che il IX grado». Altrove appaiono versi e formule relative all’XI°, al seme e all’atto anale, con il consueto splendore letterario da latrina consacrata.
In definitiva, molta magia sessuale dell’O.T.O. è riconducibile allo sperma, una secrezione trattata come un disco di memoria preformattato: vi si caricano procedure e intenzioni, poi la si usa a piacimento. Crowley scrisse l’8 agosto 1923: «L’uso industriale del Seme rivoluzionerà la società umana». Nel testo pratico Amrita lo sperma è presentato come rimedio contro asma, bronchite, nevrastenia, obesità, stenosi, disturbi cardiaci, incanutimento e perdita d’interesse per il sesso.
Per evitare accuse di mistificazione, l’attuale O.T.O. americano, detto “Caliphate”, respinge l’uso terapeutico di questo “Elisir della Vita” e sottolinea che «l’O.T.O. non esercita alcuna attività medica». Per fini sacramentali utilizza ostie a base di miele, farina e fecce di vino, i cosiddetti Pani di Luce, che possono tuttavia contenere piccole quantità di sangue o liquido seminale.
Secondo Crowley, tali pani potevano includere fluidi mestruali; ma egli annotò anche: «Nella mia Messa l’Ostia è fatta di escrementi». In termini magici, sangue ed escrementi attirerebbero gli spiriti, mentre lo sperma li manterrebbe in vita. Il 30 maggio 1923 scrisse inoltre che «il Dalai Lama fa bene a dar da mangiare ai suoi fedeli i suoi escrementi». Tra il 1963 e il 1967 l’O.T.O. svizzero utilizzò tremila ostie procurate dai crowleyani presso un vero convento cattolico; l’incenso veniva dal capo sacrestano della Cattedrale di San Gallo, e il vino per la Messa direttamente dal vescovo.
Altri elementi dottrinali risultano poco comodi per l’immagine pubblica dell’Ordine: la prescrizione di crocifiggere una rana in un rituale d’iniziazione, l’esortazione a considerare gli esterni all’Ordine come esseri inferiori, enunciati apertamente antidemocratici negli statuti, dichiarazioni antisemite e testi che interferiscono con la libertà di culto. Un memorandum O.T.O. del 1999, naturalmente, scoraggia i membri dal trattare i non appartenenti all’Ordine come esseri privi di diritti: la burocrazia arriva sempre, un po’ tardi, con l’aspirapolvere morale.
Theodor Reuss, fondatore tedesco di questi Templari Orientali nel 1906, andò oltre: nella comunità O.T.O. l’uso del denaro avrebbe dovuto essere proibito; ogni accolito sopra i diciotto anni avrebbe dovuto lavorare tutto il giorno; chi rifiutava sarebbe stato punito con il lavoro forzato. Nell’utopia reussiana, ogni bambino doveva essere allevato dall’intera comunità, con medici-sacerdoti incaricati di insegnare fin dall’infanzia che gli organi sessuali sono santi. A chi una commissione medica avesse giudicato inadatto a generare bambini sani sarebbe stata vietata la procreazione; chi avesse avuto figli contro il decreto sarebbe stato punito con il lavoro forzato.
Se il sistema iniziatico dell’O.T.O. appare come un maneggio burocratico piuttosto angusto, al suo interno esiste una sezione religiosa: la Gnostic Catholic Church. Anch’essa mira a «ricondurre il Cristianesimo al suo rango originario di religione solare-fallica». Nel 1906 il cavaliere Le Clément de Saint-Marcq pubblicò un opuscolo sulla Sacra Spermatofagia, L’Eucharistie, dove descriveva ciò che Reuss avrebbe considerato l’ultimo segreto religioso dell’O.T.O.: più sperma si ingerisce, più la manifestazione del Cristo si compie in noi; nessuna donna è necessaria.
Il consumo di fluidi sessuali confina con l’antropofagia: assimilazione di individui reputati potenti, per neutralizzarli o utilizzarne la forza. L’obiettivo gnostico sarebbe liberare l’uomo dal soffocante intreccio con l’universo fisico e aiutare lo Spirito puro a ritornare al proprio potenziale divino. In molte versioni dell’O.T.O., la sessualità viene ridotta alla fisiologia maschile; lo sperma resta il fuoco del sistema. Nella trionfale superiorità genetica e gnostica del maschio, la femminilità vegeta in una terra di nessuno: necessaria all’androgino, eppure quasi superflua. Il Logos femminile rimane muto.
Nella Messa gnostica dell’O.T.O. il Logos è contenuto nell’ostia detta Pane di Luce, fatta con sperma, sangue e secreto vaginale. Il pane è preparato fuori dal rituale della Messa; è consacrato, non transustanziato. La divinità nel pane è l’“Infante”, un aspetto di Horus, o una sorta di homunculus, non Osiride né Cristo. La trasmutazione è un cambiamento di forma attraverso processi fisiologici e digestivi; la transustanziazione, invece, è un cambiamento di qualità essenziale senza mutamento di forma. Nell’ostia thelemica sarebbe trasformato il consumatore, non l’ostia in sé.
Il termine tecnico per il rango vescovile in questo contesto è Vescovo Errante o Episcopus Vagans. Tale titolo non deriva da qualità morali, cultura o ruolo teologico; questi vescovi non sono eletti da una chiesa canonica, non sono legati a una sede episcopale storica e non sono consacrati secondo una procedura canonica riconosciuta. Un vero vescovo non è successore di un singolo apostolo, perché soltanto il collegio episcopale in toto è erede del collegio degli apostoli. Ergo: nessun Vescovo Errante possiede vera successione apostolica. Non c’è Spirito Santo nelle sue consacrazioni; l’instrumentum consecrationis non ha valore apostolico. Ma i diplomi, naturalmente, si collezionano benissimo anche senza Spirito Santo.
In questo contesto Reuss cercò nel 1920 di fare della Messa gnostica di Crowley la «religione ufficiale dei Massoni». Nelle costituzioni dell’O.T.O., tuttavia, la carica di Capo Esterno dell’Ordine non è collegata alla potestà di alcuna chiesa. Nella sua introduzione al volume O.T.O. Liber XV. Ecclesiae Gnosticae Catholicae Canon Missae (Zurigo, 1955), p. 4, Hermann Joseph Metzger rivendicava la «Successione Antiochena-Giacobinica, linea Siro-Malabarese di Mar Athanasius». Alcuni corpi O.T.O. moderni, incluso il “Caliphate”, tentarono poi di copiare questo schema; vedi il dossier corrispondente.
Per le connotazioni antidemocratiche e misantropiche di questi occultisti, si veda Il Reich Templare — Gli schiavi serviranno.