La versione play-game di un O.T.O.-Fatamorgana


Peter-Robert Koenig

Dai dati di una ricerca accademica condotta da Claudia Kowalchyk, che nel 1994 aveva analizzato su basi scientifiche la loggia dell’O.T.O. Califfato di New York, emergeva come la maggioranza dei membri della loggia fosse di razza bianca, educata nel Cattolicesimo, [1] spesso proveniente da famiglie con genitori separati, [2] un passato fatto di droga, frequentemente dotata di un’istruzione universitaria, che si dichiarava politicamente indipendente ma tendenzialmente di fede democratica, età media 36 anni. I membri rimanevano nell’Ordine per una media di 6,5 anni, [3] e risultava come l’Ordine fosse carente di membri di sesso femminile che potessero impersonare il ruolo di sacerdotesse nella Messa Gnostica. L’atmosfera generale era quella bohémienne, fatta di sedicenti artisti che erano soliti leggere molto.

In merito agli scritti antidemocratici, razzisti e misantropici di Aleister Crowley, i suoi seguaci precisano: «La ragione per cui [...] certi aspetti della filosofia thelemica sono omessi [nei pubblici contesti] indica l’effettiva difficoltà di presentare Thelema come una religione e al contempo ottenere una legittimazione dallo stato o la pubblica approvazione: invero Thelema trasgredisce e si contrappone alle norme sociali. Thelema rifiuta la morale e i valori della società normata e agisce per trasgredire e violare queste norme. Per l’uso di ‘sostanze’ nei rituali, per la magnificazione della sessualità, spesso fraintesa come spinta alla promiscuità, per gli aspetti pro-autoritari e nietzscheani, la società normata ha molto da respingere in Thelema e, allo stesso modo, Thelema incoraggia i suoi accoliti a respingere la maggior parte degli aspetti della società normata.» “Journal of Thelemic Studies”, 1; 2, 2008, p. 40. Cfr. The Templar's Reich.


Statistiche, AIDS, tasso di suicidi

Il numero dei membri aderenti ai vari gruppi dell’O.T.O. è abbastanza ridotto, eppure i dati reali a disposizione solo pochi e contrastanti. Dopo tutto, cos’è un membro? Theodor «Reuss afferma a proposito degli appartenenti ai gradi dal VII al X che ‘questi sono i veri membri attivi dell’O.T.O., detti anche Hermetic Brotherhood of Light [Fratellanza Ermetica della Luce. — N.D.T.], o Illuminati.’ Il titolo del membro del IX grado è Illuminatus Perfectus.» [4] Nell’aprile del 2004 gli Statuti svelano a pagina 15 che: «Il Capo Esterno dell’Ordine dell’O.T.O. [...] è il Califfo. Il Califfo viene insediato nella carica di Califfo per elezione da parte dei membri del Sovrano Santuario della Gnosi del IX°.»


William Breeze Frater Superior Hymenaeus Beta X° Caliph Caliphate O.T.O. Ordo Templi Orientis
Baphomet seal in the Ordo Templi Orientis





Come si entra a far parte del Sovrano Santuario della Gnosi?

«Sono consapevole che nel ricevere il Primo Grado stringo un legame con l’Ordo Templi Orientis che durerà fino a quando vivrò.» [5] «È abbastanza frequente che il 50-60% dei membri non rimangano fermi al I grado.» [6] I più talentuosi quindi passano direttamente ai livelli superiori. [7] Ad esempio a Sharon Morton venne conferito il IX grado provvisorio il 18 aprile 1978, durante l’iniziazione di William Heidrick al I grado. In quell’occasione Grady McMurtry era così ubriaco da cascare in terra di continuo. Heidrick stava lì a piedi nudi nel Pozzo. Morton chiese a McMurtry di elevarla al IX°, in modo da poter portare a termine la cerimonia. Lui fece il gesto dell’imposizione delle mani e poi svenne freddo. Cinque mesi più tardi, il 25 settembre del 1978, anche a Heidrick fu conferito il IX° provvisorio, il II° in data 30 aprile 1979, il III° il 29 maggio 1979, il IV° il 31 luglio del 1980, il V° il 3 settembre 1983, per poi saltare direttamente al IX grado definitivo il 12 luglio 1985.

Da una fonte anonima: «mi racconta [Dave Evans] di avere l’impressione che l’O.T.O. stia falsificando i dati e che le sue cifre comprendono tutti i membri che nell’Ordine hanno progredito verso gradi superiori; sicché un membro che avanza attraverso cinque successivi gradi in un certo periodo di tempo, viene conteggiato cinque volte, compromettendo così le statistiche.» [8]
Andrea Bacuzzi venne inserita nelle statistiche come un VIII grado solo per il motivo che tale grado di fatto poteva essere incluso nelle statistiche, come lei personalmente mi confidò nell’aprile del 1988. [9] Ma lei era anche un IX grado, il che indica che la cifra effettiva dei membri era inferiore, poiché i dati erano sostenuti perlomeno con un solo IX° come livello inferiore. La Bacuzzi ammette che spesse volte nel Califfato gli alti gradi vengono conferiti per primi e che, se del caso, quelli più bassi sono accordati a posteriori. [10] L’affermazione di William Breeze secondo cui è stato il primo uomo al mondo ad aver attraversato tutti i gradi dell’iniziazione, dallo 0° al X°, è accolta con sentimenti contrastanti [11] considerando che la maggior parte di questi riti sono diventati accessibili per mezzo di un libro venduto al pubblico. [12] I gradi mancanti (K.E.W., K.R.E., [13] VII°-XI°) sono stati scritti ai piani alti del Califfato. [14] Questo pare sia imposto per legge in ossequio alla formula in rima ‘Dove non c’è il rituale, non c’è il grado, non ci sono tasse e non si sgancia il grano’.

Che cosa sappiamo del numero complessivo dei membri?
James Graeb, in occasione dell’elezione di William Breeze a Califfo, tenutasi nel 1985, disse che McMurtry «ci ha affidato settecento membri dell’Ordo Templi Orientis, e noi tutti qui presenti col IX grado con il diritto di voto in questa organizzazione.» [15] Alla data 29 febbraio 1988, questi i numeri totali di membri in tutto il mondo: «Associati: 170; grado Minervale: 397; I°: 238; II°: 154; III°: 97; IV°: 35; V°: 40; VI°: 1; VII°: 0; VIII°: 1; IX°: 13.» [16] Secondo la testimonianza orale di Clive Harper, uno dei dirigenti inglesi del Califfato, nel marzo 1993 si contavano ottocento membri in tutto il mondo. [17] Per lo stesso anno William Heidrick invece elenca 2288 membri (statistiche del febbraio 1993). [18]

Per l’anno 2000, queste sono le cifre di Heidrick su AIDS e tasso di suicidi: «mortalità tra membri nell’ultimo periodo: un decesso per AID’s [sic!] nel febbraio di quest’anno. Sei i decessi nel 1999: un supposto suicidio e un probabile suicidio. Gli altri sono morti per malattia oppure per cause non specificate (in questi casi solitamente si tratta di malattia o incidente). — Nove decessi nel 1998: due suicidi, uno per probabile overdose e gli altri per malattia. — Sette decessi nel 1997: tre uccisi da terzi con colpi di arma da fuoco (uno probabilmente ha sparato per autodifesa), uno di AIDS e gli altri per malattia. — Tre decessi nel 1996: uno per overdose, gli altri per malattia. — Tre nel 1995: uno ucciso in prigione (era una associato A.D.V.), uno per suicidio, uno per malattia. — Quattro decessi nel 1994: due suicidi, uno per incidente, uno per malattia. — Cinque decessi nel 1993: due di AIDS, uno per probabile suicidio, gli altri per malattia. — I suicidi tendono ad essere in maggioranza causati più da frustrazione di tipo romantico che da ragioni economiche o di follia mistica. In precedenza, il più delle volte le cause erano di tipo economico. — I decessi per AIDS erano diminuiti per un po’, ma ricominciarono a salire negli anni novanta. La maggior parte dei decessi sono dovuti al cancro o a problemi cardiaci. Le morti violente sembrano essere più comuni di quanto lo fossero prima degli anni novanta.»
Heidrick continua: «Ci sono stati relativamente pochi omicidi nel corso degli anni da quando, sul finire degli anni settanta, ho iniziato ad annotatare i dati. I suicidi hanno raggiunto un picco soltanto sotto la presidenza Regan [sic], con i tagli al welfare e all’assistenza sanitaria.»

Questi i dati di Heidrick per l’anno 2001: 3895 membri, di cui 2960 iniziati. 200 A.D.V., [19] 735 Associati, 946 grado Minervale, 734 I grado, 468 II grado, 369 III grado, 238 IV grado, 124 V grado, 81 gradi superiori. Per l’anno 2003: 3274 membri distribuiti, secondo quanto sostenuto, in 47 paesi. Maggiori dettagli sono desumibili da resoconti interni: nel 2002 vi erano 89 membri di alto grado. Per alto grado si intende dal VI° in su. Membri dell’Areopago con diritto di voto (membri col IX grado che detengono anche l’VIII grado) nel 1999: 26.

A partire dal 2003 questi dati non sono più stati pubblicati in dettaglio poiché Heidrick, che se ne era occupato fino a quel momento, si dedicò poi completamente ad un diverso lavoro d’archivio. Fino al 2003, era stato l’unico responsabile per la trasparenza in materia di statistiche.


Rinnovamento delle statistiche 2002-2008

Fu probabilmente John L. Corvo, un amico di Allen H. Greenfield di (maggiori notizie su di lui più avanti), a produrre nel 2005 nuove statistiche, che purtroppo non contenevano più una ripartizione per nazione, ma mostravano solo rapporti percentuali. [20]

Statistics for the Ordo Templi Orientis



Intanto nell’O.T.O. venivano introdotti nuovi uffici: il Difensore Civico, l’Addetto per le Informazioni al Pubblico, il Coordinatore dei Volontari. E costituite nuove associazioni professionali, come quella dei Carpentieri, la Gilda dei Traduttori, la Gilda degli Psicologi, la Pastorale Penitenziaria, una Commissione per l’Istruzione (solo per gli insegnanti) e una Gilda dei Professionisti Legali (per gli avvocati).

Allen H. Greenfield, membro dell’VII°, non concordava con l’andamento e l’interpretazione dei dati ufficiali e incolpa William Breeze. [21]
«Al momento in cui scrivo questo memorandum [aprile 2006], la popolazione mondiale ammonta a 6.477.451.000 individui. I membri dell’O.T.O. sono sì e no 3000 in totale. La popolazione degli Stati Uniti, dove l’O.T.O. ha riscosso fino ad oggi il maggior successo, è costituita da almeno 298.444.062 individui. […] I membri appartenenti all’O.T.O. sono probabilmente 2000 e il numero non cresce in modo apprezzabile, anzi nei gradi superiori non cresce affatto. C’è una risposta pronta a questo, ed è che le cose vanno così come devono andare, che l’appartenenza deve essere per ‘pochi e segreti’, che ‘domineranno’ non ben definiti ‘i molti e i conosciuti’; ma in un mondo di 300 miliardi [sic] di persone, un Ordine non molto più grande rispetto, ad esempio, al Socialist Workers Party, e molto più ridotto dei seguaci del Rastafarianesimo, non è solo piccolo, è quasi inesistente. Il totale dei membri dell’O.T.O. di tutto il mondo è solo leggermente più grande di quello, per esempio, della New York Society for Ethical Culture (http://www.adherents.com/Na/Na_470.html), della quale si è potuto opportunamente dire: ‘The New York Society for Ethical Culture è cresciuta costantemente fino a raggiungere ad oggi l’adesione di 1150 persone’. Il convincimento che, 35 anni dopo che McMurtry ha avviato la reviviscenza dell’O.T.O., questo stia diventando l’‘organizzazione principale per il rinnovamento del mondo’ è di un’assurdità imbarazzante. A questo si aggiunga che, molto verosimilmente (visto che ai piani alti dell’O.T.O. paiono essere poco permeabili a ricerche statistiche approfondite), la maggior parte dei membri dell’O.T.O. pare siano fondamentalmente degli emarginati, degli individui sostanzialmente inetti, e così quell’assurdità diventa pure un guazzabuglio di idiozie. Nel mondo post 11 settembre, potremmo anche dire che sono idiozie pericolose.»

Greenfield fa un raffronto tra l’O.T.O. ed il terrorismo. «I fanatici islamisti hanno avuto molta più influenza sugli eventi mondiali di quanto ne abbia avuto l’O.T.O. in tutta la sua storia da quando McMurtry ha messo in moto i suoi poteri emergenziali. L’O.T.O. non è competitivo né nel campo delle idee, né nel campo delle attività pratiche. Sotto l’attuale dirigenza non è che sia decaduto, è semplicemente diventato irrilevante.»

Da persona ben addentro all’Ordine raccontava: «Per circa vent’anni alla data dell’11 settembre, mi sono prodigato nell’O.T.O., l’Ordo Templi Orientis nella sua attuale incarnazione, prima da privato cittadino invitato dal maestro del corpo locale ad organizzare, praticamente da zero, l’Ecclesia Gnostica Catholica nel Sud degli Stati Uniti, poi come segretario di Loggia, unico vescovo residenziale consacrato con piena giurisdizione per molte centinaia di miglia intorno, poi come Maestro di Loggia, e, infine, per questi ultimi dieci anni, come Sovrano Gran Ispettore Generale e Sapientissimo Sovrano di uno dei pochi Capitoli Rosa+Croce nel mondo. Quando la persona elevata alla carica di Gran Maestro Generale per gli Stati Uniti, ovvero Sabazius X° [David Scriven], scelse di elevare per la prima volta un membro al VII grado tripartito definitivo, il prescelto fui io. Per qualche tempo sono stato in buoni — persino molto amichevoli — rapporti con il Capo Esterno dell’Ordine, noto come Hymenaeus Beta [William Breeze]. Sono stato ospite nelle case di questi due uomini e essi nella mia. Non è quindi a cuor leggero che mi trovo a concludere che le azioni da loro intraprese per portare avanti la particolare Opera cui era destinato l’O.T.O. conformemente ai suoi documenti costitutivi e di fondazione, sono state misere, mal concepite e mal eseguite, azioni che sotto la loro guida hanno portato a quel genere di pressoché totale fallimento che ha già caratterizzato vari gruppi marginali con ambizioni di sapienza occulta. La scelta di trasformare un’audace e radicale modello di Scuola di stampo massonico, cuore pulsante della più autentica tradizione esoterica, in un’organizzazione religiosa piuttosto convenzionale con un seguito estremamente limitato e nessun peso a livello sociale, è stata una scelta graduale, puntualmente contestata ogni qual volta deviava dagli ideali fondativi dell’Ordine.»

Greenfield elenca gli errori che a suo avviso sono stati commessi dalla dirigenza del Califfato.

«(1) LA REGISTRAZIONE COME SOCIETÀ — Il passaggio verso la registrazione come società l’ho sempre vissuto come un atto in conflitto con i postulati rivoluzionari del programma di base dell’O.T.O. È vero che registrarsi come organizzazione religiosa non-profit offre alcuni benefici fiscali e, in maniera più opinabile, una certa tutela giuridica, ma rende l’Ordine parte del medesimo paradigma sociale che il suo programma mira a soppiantare. Ponendosi all’interno del Sistema, un corpo tende ad esserne assorbito. [22] Il progetto dell’O.T.O., la sua gnosi centrale, il suo assetto concettuale, non si prestano al conformismo sociale. Avrebbe potuto — sottolineo il condizionale — decidere di rimanere un ‘soggetto giuridico’ senza progressivamente compromettersi con quel paradigma postulato come quello del vecchio ‘Eone’, ma questo avrebbe richiesto una gestione brillante e non ordinaria. Questo non è accaduto, e mi pare che oggigiorno l’Ordine sia composto in gran parte da membri che sono degli esclusi dalla società, attratti da un programma minimo, che si è andato via via trasformando nel guscio vuoto della sue aspirazioni originarie.

(2) LA LITIGIOSITÀ LEGALE — Senza entrare nel merito di questioni di legge o sull’utilità strategica delle singole cause legali nelle quali l’O.T.O. si è impegolato, resta il fatto che la dirigenza, coinvolgendo troppo e troppo spesso sé stessa, ha dimostrato di aver ingarbugliato le finalità essenziali dell’Ordine (come esposte nei documenti originari), con i suoi obiettivi legali. Tutti gli sforzi per controllare il flusso di informazioni, riservate o meno, non hanno portato a nessun vero controllo: in linea di massima internet si è fatto beffe di tali sforzi, pure supponendo che la limitazione del flusso di informazioni fosse realmente vantaggiosa agli obiettivi dell’Ordine, cosa discutibile. Inoltre, ritengo che la dirigenza si stia comportando come quella che a molti, me compreso, pare una bellicosa corporazione, una organizzazione oltremodo preoccupata di sé stessa, eccessivamente impensierita per possibili azioni legali, questioni che, a mio avviso, sono in contrasto con la storia dell’Ordine, oltre che giuridicamente insussistenti. Questo, a sua volta, ha appesantito il lavoro dei corpi operativi locali dell’Ordine con una massa di disposizioni burocratiche e una montagna di scartoffie, per non parlare dello sfacciato svuotamento sia dei riti di iniziazione che del principale mezzo di raccordo verso l’esterno a disposizione dell’Ordine, la Messa Gnostica. Come una volta ebbe a dirmi un membro di rango elevato: ‘L’O.T.O. è ora governato dai suoi avvocati’. Questo è del tutto inaccettabile in quanto completamente incompatibile con i numinosi e rivoluzionari fini e metodi così come esposti nei documenti fondanti della dottrina.
[...]

(5) LE INIZIAZIONI — Ancora più grave è il fallimento nel campo delle iniziazioni, una colpa di cui si è macchiata la presente gestione. Uno studio sulla ripartizione statistica dei gradi negli ultimi anni mostra una crescita, se così si può chiamare, quasi piatta, e praticamente nessuna progressione nei gradi più alti. Se, come Crowley aveva indicato, lo scopo evidente dell’Ordine è quello di preparare le persone per l’iniziazione, l’attuale dirigenza è fallimentare e deve dimettersi. Aleister Crowley affermava che ‘[…] la cosa veramente importante è il graduale progresso verso la divulgazione del Segreto del Nono Grado’. Se si fa eccezione per quei noni gradi conferiti dal maggiore dell’esercito McMurtry fino alla metà degli anni ottanta, delle diverse migliaia di membri che sono, o sono stati, nell’O.T.O. sotto l’egida dell’attuale Frater Superior, solo una piccolissima frazione, pari all’1%, ha progredito così in alto. È statisticamente quasi impossibile progredire fino al Nono Grado nell’O.T.O., e le basi per conferire il grado sono, come minimo, oggetto di discussioni e interpretazioni.» [23]

Grafico di Allen Greenfield:

Allen Greenfield Statistics for the Ordo Templi Orientis



Allen H Greenfield, Inquisition in America, Secret Rituals of the Men in Black, Secret Cyphers of the UFOnauts, The True Quest for the Holy Grail - The Western Sex Magick Tradition, Tau Sir Hasirim, Neopythagorean Gnostic Church, Gnostic Catholic Church, Ordo Templi Orientis, O.T.O., Society for Psychical Research, National Investigations Committee on Aerial Phenomena


Censura 2007

Dopo la pubblicazione della sua interpretazione delle statistiche, Greenfield (poco prima di essere coinvolto nell’espulsione di James Graeb) [24] fu anch’egli scacciato [25] su decisione di un’anonima commissione d’Inquisizione, senza esser sentito e senza aver avuto la possibilità di difendersi. [26] Era stato considerato un grosso oltraggio aver pubblicato i suoi dati, i grafici e le sue conclusioni in internet, «dove Peter Koenig e tutti gli altri potevano vederli.» [27]

John Crow, amico di Greenfield e membro dell’Ordine, subì la stessa sorte nel marzo del 2007. [28] Così pure il sito members.cox.net/heru-ra-ha/, chiuso nel mese di febbraio. [29] Pure il membro di spicco Geraldo del Campo dovette lasciare l’Ordine.

Nel novembre 2006, gli stati maggiori dell’Ordine impartirono nuove direttive ai membri: «L’O.T.O. è un Ordine religioso gerarchico che nei suoi gradi superiori dà particolare risalto alla disciplina di tipo militare. Lamentarsi pubblicamente dell’Ordine invece di affrontare individualmente qualunque problema attraverso il Sentiero della Mediazione, può portare a spiacevolissime conseguenze.» [30]

Una censura rigorosa paralizza i membri del Califfato in un’unica modalità di presentazione: «Preoccupato per la critica in atto nella blogsfera verso i funzionari dell’USGL [United States Grand Lodge] e il rapido aumento delle discussioni riguardanti la legittimità e l’autorità in tema di giustizia dell’Ordine e del suo Gran Tribunale, la Gran Loggia dell’O.T.O. degli Stati Uniti ha creato un nuovo comitato di revisione dei messaggi testuali sui blog. A questa commissione è stato affidato il compito di vagliare i post di membri dell’O.T.O. sui propri blog. Un membro del Gran Tribunale che ha chiesto di rimanere anonimo, descrive la nuova iniziativa come ‘un modo con cui possiamo prevenire qualsiasi informazione maligna o falsa sull’Ordine e i suoi funzionari, affinché non si arrechi nocumento all’Ordine ed ai suoi membri’. Alla domanda su che tipo di criteri il comitato avrebbe usato per filtrare i messaggi, l’anonimo funzionario rispose: ‘tutto ciò che metta in cattiva luce l’Ordine o il suo leader o ferisca la sensibilità altrui’.

Il neonato comitato lavora assieme alla IT Guild [Information Technology Guild, la Gilda Informatica. — N.D.T.] per creare un sistema grazie al quale i membri dell’O.T.O. accedono al blog col loro account per caricare il messaggio. Il post va però in coda per essere esaminato dai membri del comitato. Una volta approvato, il post verrà automaticamente aggiunto al blog del membro dell’Ordine. Il sistema permette anche che i membri del comitato possano cancellare e modificare retroattivamente i messaggi nel caso in cui dei post prima ritenuti innocui dovessero essere successivamente considerati maligni o falsi. I tempi necessari al processo di approvazione dei post sono stimati dai 30 ai 45 giorni. Quando ad un membro della IT Guild è stato chiesto il motivo per cui occorresse così tanto tempo per vagliare i post, ha risposto: ‘guarda, anche i membri del comitato hanno una vita; sono dei volontari e fanno del loro meglio’.

Il sistema dovrebbe essere pronto per il prossimo solstizio e funzionerà su base volontaria per i membri della Gran Loggia degli Stati Uniti, fino a quando non verrà definitivamente esaminato e approvato dall’Areopago. Questo dovrebbe avvenire nel mese di aprile 2008. I membri avranno a disposizione 60 giorni di tempo per conformarsi ai requisiti obbligatori vigenti per la presentazione sul blog, o dovranno affrontare le sanzioni irrogate dal Gran Tribunale. Alla domanda se questo sistema non fosse una violazione della libertà di espressione dei membri dell’Ordine e oltretutto in dissonanza con i diritti espressi nel “Liber OZ”, il membro anonimo del Gran Tribunale rammentò a tutti che ‘l’Ordine non è una democrazia.» [31]

« […] I funzionari della della Gran Loggia degli Stati Uniti e i loro alleati politici tentano di bloccare le discussioni inerenti argomenti ritenuti scomodi. Ad esempio, per discutere di questioni riguardanti la gestione dei corpi territoriali, la Gran Loggia utilizzava una mailing list privata chiamata ‘Bodymasters’, ma, nel bel mezzo di un aperto dibattito evidentemente non gradito alla Gran Loggia, la lista fu sbrigativamente chiusa con la spiegazione poco convincente che ‘non era più utile’. Le discussioni su altre mailing list, così come i forum sul web come il LiveJournal, sono state ostacolate in modi meno drastici, con i funzionari della Gran Loggia che semplicemente cercavano di scoraggiare il dibattito tramite affermazioni vaghe ma apparentemente nobili sull’‘inadeguatezza’ delle discussioni in corso. Questo è più o meno tutto quello che alla Gran Loggia possono fare, dal momento che, a differenza del governo cinese, l’O.T.O. non può controllare le connessioni internet di tutti.» [32]



Le statistiche di Greenfield che dimostravano un calo di adesioni a partire dall’anno 2000, portarono ad un acceso dibattito negli alti ranghi del Califfato. Richard Kaczynski [33] elaborò sul suo blog nuovi dati e interpretazioni. Da quando il Califfato si è notevolmente accostato al mondo accademico e alla Massoneria, la sua analisi del 20 luglio 2008 così recita:

«Da quando è stato rilanciato da Grady McMurtry, l’O.T.O. ha proceduto a 13.000 iniziazioni in tutto il mondo. Pensateci. Stiamo parlando di un lasso di tempo di circa 35 anni, gli stessi anni intercorsi dall’elevazione di Crowley a Gran Maestro per il Regno Unito (1912) al momento della sua morte (1947). Non ho l’elenco dei membri dell’O.T.O. di quando Crowley era vivente (sarebbe interessante stilarlo), ma sarei sorpreso se fossero più di 200. Dunque, in 35 anni di O.T.O. crowleyano sono stati iniziati solo un paio di centinaia di individui. Negli ultimi 35 anni, l’O.T.O. ne ha iniziati tredicimila. […]

[...] il Gran Tesoriere Generale ha spiegato che la Gran Loggia aveva ristretto i suoi criteri per contare gli ‘attuali’ membri. Chiunque si trovi da più di 1 anno in arretrato con le quote in ambito nazionale, deve essere considerato decaduto (6 mesi per i membri del grado Minervale) [prima la tolleranza era di 2 anni]. Questo nuovo criterio porta il numero dei membri attivi dell’O.T.O., a livello mondiale, a 3407 [fonte: OTO IHQ GTG]. Combinando il numero totale di iniziazioni conferite con l’attuale numero dei membri (3407/13.000), si arriva ad una percentuale del 26% di conservazione dell’effettivo.»

Kaczynski effettua un confronto tra i dati del Califfato a quelli della Massoneria, utilizzando la guida massonica per il reclutamento dal titolo “75 Ways to Attract and Retain New Members: A Handbook for the Leaders of Masonic Organizations” [“75 modi per attrarre e trattenere nuovi membri: un manuale per i leader di organizzazioni massoniche”. — N.D.T.]. [34] Comincia citando i loro dati:
  • «oltre l’80% dei membri non ha frequentato o non è stato attivo nelle logge per anni’ (Guida 2, p. 5)
  • Dopo il primo anno, oltre l’80% di tutti i nuovi membri non ritorna agli incontri o non è più attivo nella loggia’ (Guida 6, p. 9).
  • ‘in gran parte delle logge del Nord America, i membri attivi sono solo il 15% circa’ (Guida 2, p. 5).»


Kaczynski conclude che il tasso di permanenza dei membri è compreso tra il 15 e il 20%, tendenzialmente più prossimo al 15%, perché ritiene che «più» dell’80% abbandoni. Poi confronta i dati in possesso dell’O.T.O. con questi numeri:
«Come si colloca qui il 26% dell’O.T.O.? Certo, è un numero maggiore rispetto alle percentuali del 15-20%, ma è davvero sensibilmente maggiore, o sostanzialmente siamo li? Per questo, ci affidiamo al test Z, un test statistico ad un solo campione. Supponendo che il 20% sia la norma, quel 26% di conservazione nell’O.T.O. su 13.000 equivale a 16,08 deviazioni standard al di sopra della media. Se si assume che il 15% sia la norma, col 26% abbiamo 29,04 deviazioni standard al di sopra della media. Così un 26% di tasso di conservazione è enormemente maggiore del 15% o addirittura del 20%. Tecnicamente parlando: se si assume che il tasso effettivo di conservazione per le organizzazioni massoniche è del 20%, allora le probabilità sono meno di uno su un milione che il 26% indicato dall’O.T.O. sia dovuto a nient’altro che a una variazione casuale.»

Kaczynski respinge l’idea che entrambe le organizzazioni abbiano lo stesso tasso di conservazione dei membri. E conclude che il tasso di membri dell’O.T.O. che permangono deve essere notevolmente superiore e crede di vederne una causa in una combinazione dei seguenti fattori:
  • «Dal momento che è possibile diventare un Maestro Massone (III°) in 2-3 mesi, i membri forse raggiungono prima il ‘capolinea’ psicologico. Raggiungere il grado di Mago Maestro (III°) nell’OTO richiede almeno 1 anno e 9 mesi, e di regola anche più tempo.
  • Secondo il suindicato testo “75 modi per attrarre e trattenere nuovi membri”, i due terzi (il 66%) di quelli che abbandonano la Massoneria dichiarano che il motivo è che ‘la Massoneria non è quello che si aspettavano’. Nessuna statistica da poter comparare è disponibile per quanto riguarda l’O.T.O. [!], ma la mia esperienza aneddotica [!] come ex Maestro mi fa dire: la stragrande maggioranza delle persone che abbandonano l’O.T.O. lo fanno perché scoprono che non è quello che stavano cercando e lasciano l’Ordine in spirito di amicizia. È interessante notare come quei due terzi che lasciano la Massoneria dicano più in dettaglio che ‘non erano pronti per l’iniziazione, che si sentirono colti di sorpresa il che li fece sentire a disagio. L’iniziazione era risultata spiacevole per molti. Nessuno aveva spiegato loro che cosa aspettarsi e questo li aveva messi a disagio, e ne avevano persino avuto vergogna’ (Guida 6, pag. 5). Dato che la stragrande maggioranza di coloro che aderiscono all’O.T.O. sono interessati alla magia cerimoniale e molto probabilmente hanno pure una certa esperienza in materia, sembra inverosimile che membri dell’O.T.O. avrebbero potuto rispondere di ‘essere impreparati per l’iniziazione’ quale causa della rinuncia.
  • A differenza della Massoneria, nell’O.T.O. sono contemplate sia funzioni di tipo iniziatico che di tipo ecclesiastico, offrendo in tal modo ai membri un superiore incentivo a rimanere operativi. Allo stesso modo, l’offerta proveniente dai corpi locali dell’Ordine di rituali, corsi e altre iniziative, suscita maggior interesse nei membri rispetto a quanto viene offerto dagli organismi massonici, che sono più orientati verso attività sociali e di beneficenza. [In un sondaggio sulla Massoneria, la stragrande maggioranza degli intervistati ha dichiarato di aver aderito perché cercava nuove amicizie (85%) o agganci (100%, Guida 2, p. 9); inoltre, il 92% ha affermato che ‘l’impegno nelle attività caritatevoli è stato determinante per scegliere di aderire’ (Guida 3 p. 7).]
  • Dal momento che l’O.T.O. accoglie sia uomini che donne, i membri dell’Ordine avvertono meno pressioni rispetto ai membri di un’organizzazione chiusa come la Massoneria. [In uno studio sui potenziali membri, l’85% degli uomini ha dichiarato che ‘non avrebbe aderito ad un’organizzazione che vieta alle donne di farne parte’, Guida 2, p. 9.]


[...]

Hmm, penso di aver appena scritto la tesi di dottorato per qualcuno di loro. ;o)» [35]


Il Califfato ad un certo punto ridefinisce il concetto di ‘membership’. Le persone che non pagano le quote finiscono in una specie di «lista nera». Irritante per alcuni membri, tuttavia, è il fatto che, a partire da agosto 2008, anche coloro che lasciano l’Ordine finiscono sulla predetta «lista nera». Vengono introdotti ulteriori parametri:

«Agli ex membri nello status di ‘persona non grata’ (P.N.G.) è vietato partecipare a qualsiasi manifestazione ufficiale dell’O.T.O. negli Stati Uniti — anche quelli ad accesso pubblico — se non espressamente autorizzati con deliberazione dell’Esecutivo. Lo status di P.N.G. è automatico quando un membro è espulso (o quando la sua, di lui o di lei, appartenenza sia stata disciolta dal Capo Esterno dell’Ordine), o dimesso in qualsiasi delle condizioni seguenti:

1. quando debitamente sospeso per giusta causa,
2. quando sottoposto al divieto di partecipare ad eventi ufficiali dell’O.T.O.,
3. quando soggetto ad un’indagine da parte della Gran Loggia che possa portare ad una potenziale azione disciplinare contro il medesimo
4. quando abbia profferito gravi minacce di violenza contro chiunque.

Deliberazioni che autorizzino i P.N.G. a presenziare a eventi, verranno prese in considerazione dall’Esecutivo caso per caso e dovranno provenire da un Maestro di Loggia del corpo locale o dal S.G.I.G. [Sovrano Gran Ispettore Generale. — N.D.T.] con comunicazione al Gran Segretario Generale.

Il G.T.G. [Gran Tesoriere Generale. — N.D.T.] conserva un elenco di P.N.G. e può rispondere a richieste provenienti dai Maestri di Loggia dei corpi locali e rappresentanti della Gran Loggia riguardanti lo status P.N.G. degli individui.

I Maestri di Loggia hanno potere e competenza a escludere o allontanare i non-membri da qualsiasi adunanza dell’O.T.O.» [36]


Una cosa però rimane immodificata: «L’O.T.O. non richiede e non monitora l’effettivo coinvolgimento dei suoi adepti nelle attività dei corpi locali. Un membro che ogni anno paga alla Gran Loggia le sue quote associative, ma che non si fa mai vedere nei corpi locali, non subisce alcuna reprimenda e può continuare a comportarsi così all’infinito. Un’organizzazione seria richiederebbe ai suoi membri molto più che il pagamento annuale delle quote associative, facendo un distinguo tra l’apporto militante e la semplice contribuzione economica.» [37]


... E i media

Nel 1946 Grady Louis McMurtry stilò il documento programmatico “Clear Crowley's Name Campaigne” [“Campagna per mondare il nome di Crowley”.  — N.D.T.], [38] con suggerimenti su come sbarazzarsi delle critiche sgradite. L’obiettivo da raggiungere era fin troppo chiaro: «Politica: mondare il nome di Crowley delle calunnie istigate da giornalisti bigotti e fatte circolare dalla stampa scandalistica.» Crowley doveva essere dichiarato «martire letterario d’Inghilterra» e «una delle prime vittime del fascismo.» Un’agenzia di Londra doveva essere incaricata di condurre questa campagna di sbianchettatura.

Nel 2007, cioè 60 anni dopo, tal Frater Stilifo, membro giapponese di Kanagawa, [39] giornalista, consulente media per il governo e per uomini politici, mette a disposizione dell’O.T.O. la sua esperienza professionale, descrivendo i media come un sistema magico. La sua relazione al sesto convegno nazionale biennale dell’Ordo Templi Orientis tenutosi a Salem, in Massachusetts, pubblicata due anni più tardi, preparava ufficialmente i membri dell’Ordine ai contatti con la stampa, definita una «capra» che ha bisogno di essere nutrita. Stilifo guarda al mondo dei media che parlano di Crowley come se si trovasse nello Zeitgeist degli anni cinquanta e offre come rimedio la stessa strategia messa a punto da Edward R. Murrow: [40] immaginare un’audience a cui devi raccontare una storia, che tu però devi aver già prima compendiato dentro di te in dodici parole. Thelemiti e membri dell’O.T.O dovrebbero dunque iniziare ad esercitarsi nel caso in cui, prima o poi, avessero da fronteggiare la vorace stampa. La spontaneità viene rigettata:

«[…] studia la persona che ti sta intervistando. Fai ricerche sul background del giornalista e procurati in anticipo copie dei suoi articoli. La conoscenza è la chiave. Se ricordare fatti e cifre non è il tuo forte, tieni a portata di mano degli appunti. La cosa più importante è avere qualcosa da dire che si sia già programmata in anticipo.» «Mantieni una buona postura. Non agitarti. Mostrati al tuo meglio. Agisci come uno che ha uno scopo nella vita.» «Vèstiti in modo appropriato. Guarda negli occhi la persona che ti sta intervistando. Il contatto visivo è fondamentale, come in qualsiasi altra arte marziale.» «Per non correre rischi, inizia ogni intervista con una dichiarazione del tipo: ‘Voglio che sia chiaro che non sto parlando a nome di organizzazioni o persone. Le opinioni che esprimo sono esclusivamente le mie’.»

In caso di cattiva stampa c’è una ricetta:

1. «Ignorala e non pensarci più. Sperando che scompaia.
2. Scrivi una lettera all’autore dell’articolo.
3. Scrivi una lettera al redattore, specificando che non è destinata alla pubblicazione.
4. Scrivi una lettera al redattore, specificando che è destinata alla pubblicazione.
5. Fai una contro-intervista con un’altra testata giornalistica.
6. Esigi una ritrattazione pubblica.
7. Spunta fuori con la tua versione della storia in anticipo sull’altra.
8. Intraprendi azioni legali e/o attacca gli sponsor commerciali e le altre parti interessate con una campagna organizzata/un boicottaggio.»


Nel contesto legale: «Non usare mai la ‘B’. Mai. Chiamare pubblicamente qualcuno ‘bugiardo’ porta con sé tutta una serie di conseguenze legali. A meno che non si sia in grado di dimostrare in tribunale che qualcuno è un bugiardo, è meglio non chiamarlo così in pubblico. Si può dire ‘quanto detto è falso e privo di fondamento’, o qualcosa di simile. Che funzioni. Ma mai e poimai chiamare qualcuno bugiardo.» [41]

Al fine di risolvere le controversie interne, la pubblicazione ufficiale “Agape” offriva complicate opzioni di insediamento sulla base di organigrammi. [42]

Nel 2007, il Califfato indirizzò ai suoi membri un “U.S. Grand Lodge Strategic Plan” [‘Piano Strategico della Gran Loggia degli Stati Uniti’. — N.D.T.].

«Aumentare l’esposizione dell’O.T.O. e della dottrina di Thelema nella stampa alternativa e tradizionale.» «Aumentare l’efficacia nella risoluzione dei conflitti.» «Valutare gli sforzi nella risoluzione dei conflitti attraverso un monitoraggio statistico centralizzato.» «Sviluppare un modulo per implementare segnalazioni anonime al Supremo Gran Consiglio su questioni inerenti la risoluzione dei conflitti e sui risultati ottenuti.» «PROSPETTIVA: favorire rapporti armoniosi e costruttivi con il mondo accademico, le imprese, la società civile e con le maggiori comunità nelle quali operiamo. Obiettivo: stabilire un dialogo con la comunità accademica. Meta: rappresentare l’O.T.O. positivamente e fornire informazioni accurate ai ricercatori. Strategia: cooptare membri facenti parte del mondo accademico (docenti, ricercatori, dottorandi), creando un legame con eruditi che studiano l’occultismo, Thelema e l’O.T.O.» «Stabilire rapporti con enti caritativi in senso ampio. Obiettivo: approfittare dei benefici fiscali disponibili per le organizzazioni non-profit di tipo 501(c)(3). Strategia: cercare e identificare enti, progetti, finanziamenti, etc., nei quali possiamo esser coinvolti.» [43]

«‘Diciamocela tutta’, disse Bill [William Breeze] dopo un silenzio imbarazzato, ‘il futuro di Thelema appartiene al mondo accademico. Noi siamo il passato’.» [44]

In merito a questo Richard Kaczynski si rammarica per quanto Gerhard Mayer, sulla rivista accademica “Magic, Ritual and Witchcraft”, nel suo articolo “Magicians of the Twenty-First Century: An Attempt at Dimensioning the Magician’s Personality” [“I maghi del XXI secolo: un tentativo di dimensionamento della personalità del mago”. — N.D.T.], [45] scrive alla nota 15: «Per esempio, in Germania sarebbe inconcepibile che un autore accademico come Richard Kaczynski, che ha anche pubblicato numerosi articoli su riviste mediche di tutto rispetto, possa tenere conferenze a gruppi di occultisti e scrivere articoli per riviste di occultismo sotto il suo vero nome.»
Kaczynski: «Nel contesto dell’articolo di Mayer, questa discussione ci riporta al dibattito insider-outsider (soprattutto nella ricerca in campo religioso), dove alcuni sostengono che i lavori accademici stesi da ‘addetti ai lavori’ sono in qualche modo meno legittimi o validi per la presunta difficoltà di rimanere equanimi. Tuttavia, l’idea che un ‘esterno’ possa essere, chissà perché, più oggettivo e accurato di chi è coinvolto personalmente, è un falso mito. […] Gli insider hanno il vantaggio di una maggiore familiarità con l’argomento derivante dal loro interesse personale. […] Ma diciamo pure che il dibattito insider-outsider è più aspro quando si discute di N.M.R. [Nuovi Movimenti Religiosi] e meno quando si ha a che fare con le grandi fedi ben radicate. […] In definitiva, la contrapposizione insider-outsider riguarda approcci differenti, ciascuno con i suoi punti di forza e i suoi punti deboli. Questo è vero per qualunque metodologia scientifica, dacché, per arrivare alla verità, la scienza avvalora gli studi utilizzando approcci metodologici complementari.» [46]


Elementi decorativi

Col progetto S.E.T.I. le orecchie non sono addestrate soltanto ad udire le stelle, [47] ma anche suoni ​​fin troppo terreni: nel brano “Scarlet Woman” dei Chakra si può ascoltare una voce che molto verosimilmente è quella di Kenneth Grant (1924-2011). Un estratto da un manoscritto inedito di Dominik Tischleder: “What Is Occulture” [“Che cosa è l’Occulture”. — N.D.T.], versione 4 aprile 2010:

«Chakra: “Scarlet Woman”, disco in vinile in formato 7 pollici, etichetta Marabo Records. Una donna che aveva partecipato alle registrazioni del disco ha raccolto per me i suoi ricordi (e-mail). Ecco alcuni estratti: ‘Bob un giorno mi presentò Kenneth Grant al pub Prince Albert a Golders Green Road, dove erano soliti incontrarsi spesso. Questo pub era frequentato da artisti, musicisti e attori come Ian Hendry, che viveva lì vicino. (...) Anche lo scrittore John Symonds si faceva vedere di tanto in tanto, cosa che scatenava stimolanti conversazioni tra tutti noi. [...] Ken Grant era un vero gentleman, gentile e affascinante, ma in lui c’era molto di più. Possedeva un’autentica qualità enigmatica, un misterioso senso di ‘alterità’. Circonfuso da un’aura magnetica. [...] Bob realizzò pure delle litografie per il libro di Ken e dipinse anche il suo ritratto. Bob aveva letto i libri di Ken tant’è che si discorreva molto assieme di occultismo e dell’artista Austin Osman Spare. Ken veniva a casa nostra per ascoltare le canzoni che Bob aveva scritto. Così un giorno Ken chiese a Bob di aiutarlo con alcuni dischi d’acetato di Aleister Crowley che erano in suo possesso, dischi in cui Crowley declamava le sue poesie “The Pentagram” e “La Gitana”. Voleva farli trasferire su vinile. Queste poesie avrebbero costituito il lato A del disco. Si sarebbe potuta sentire di nuovo la voce del ‘maestro’, decenni dopo la sua morte. Kenneth chiese se Bob volesse scrivere una canzone per il lato B, qualcosa sull’amante di Crowley, la Donna Scarlatta appunto. Così Bob scrisse il testo e poi lo mise in musica. Organizzò una session di registrazione in un piccolo studio a Hayes, nel Middlesex. Bob cantava e suonava la chitarra. Kenneth Grant, Janice Ayers e Mike Magee facevano il coro, un’invocazione magica. Lee Abbott, dei Magna Carta, suonava il basso. Alla batteria c’era Martin Curtis, che si sentiva un po’ disorientato in quella situazione. Kenneth Grant, Janice Ayers e Mike Magee facevano il coro, un’invocazione magica.’ [...]»


In Italia è stata attiva per vari anni l’etichetta discografica Musica Maxima Magnetica, che ha pubblicato album di membri del Califfato (ad esempio Alberto Moscato, Philippe Pissier, Mathieu Léon). In Texas la locale loggia femminile del Califfato ha creato un coro a cappella per eseguire brani di ispirazione thelemica.

Rodney Orpheus, cantante della band The Cassandra Complex è un musicista di primo piano all’interno del Califfato.

Più influenti di tutti di tutti sono gli Psychic TV [PTV] i cui collegamenti con l’O.T.O. vennero fuori per la prima volta nel titolo del loro brano “Looking for the O.T.O.” eseguito dal vivo nel 1981. In seguito il brano fu pubblicato sull’album del 1981 “Mission of Dead Souls” su etichetta Fetish Records. Il background artistico del leader degli Psychic TV, Genesis P-Orridge, risale ai tempi del performance group britannico COUM Transmissions. P-Orridge è divenuto anche un esponente della cosiddetta ‘gender question’ da quando ha intrapreso per via chirurgica la sua trasformazione fisica per identificarsi con la moglie.

Breeze ha collaborato artisticamente con Angus Maclise (poeta-percussionista e co-fondatore dei Velvet Underground), e ha suonato la viola negli albums dei PTV “Trip Reset” e “Cold Blue Torch”, nonché su “Fractured Garden” e “Spatial Memory” degli Splinter Test. Dal 1997 Breeze è inoltre membro del Coil, accompagnando anche la band dal vivo nei tour europei. Le collaborazioni di Breeze includono anche gli Hafler Trio e i Current 93 (il cantante dei quali, David Tibet/David M. Buntig, è stato per alcuni anni membro del Typhonian Order [detto anche T.O.T.O., ovvero Typhonian O.T.O., Ordo Templi Orientis Tifoniano. — N.D.T.] e dal 2006 è membro di Gabinetto del Califfato. Breeze suona la viola anche nei Current 93). Il ruolo principale di Tibet nel Gabinetto di Breeze sembra consistere principalmente nel commentare pubblicamente ogni «pubblicazione relativa a Crowley» [la scansione del documento del Califfato sul Gabinetto è più avanti in questa pagina]. [48] Nel 2006 i Current 93 hanno pubblicato un CD sul quale non suona soltanto Breeze, ma ci sono alla voce anche Marc Almond (ex membro dell’‘ordine’ di P-Orridge, Thee Temple ov Psychick Youth) e Antony degli Antony and the Johnsons. Breeze suona la viola anche nel CD del 2008 di Baby Dee, “Safe Inside the Day”.


Stephen Emmel - Shenoutes Literary Corpus - Corpus Scriptorum Christianorum Orientalium - Accademia Nazionale dei Lincei - Koptologe; Koptologie an der Westfälischen Wilhelms-Universität Münster current 93 william breeze stephen emmel david tibet baby dee birth canal blues


Stephen Lewis Emmel è professore di Coptologia alla Westphalian Wilhelm University di Münster e all’Istituto di Coptologia ed Egittologia al Cairo. Può essere considerato il più influente coptologo dei nostri tempi. David Tibet riferisce sul suo sito web http://www.copticcat.com, di essersi rivolto a Emmel per via del suo interesse per tutto ciò che fosse ‘copto’. In conseguenza di questo contatto, Emmel suona dal vivo come chitarrista con la band di Tibet, i Current 93, e ha preso parte alle registrazioni di almeno un loro LP/CD. Entrambi erano presenti al Congresso di Coptologia del Cairo del 2008. Sul sito di Tibet si vedono foto che mostrano anche la presenza di Breeze. [49]


Il Califfato tentò invano di arruolare tra le sue fila i protagonisti della Beat Generation americana William S. Burroughs (1914-1997), i cui romanzi abbondano di riferimenti alla magia, e Timothy Leary (1920-1996), che proclamava di essere la reincarnazione di Crowley. Benché invitato da William Breeze tramite Christopher Hyatt della Golden Dawn e la casa editrice Falcon Publication, Burroughs si rifiutò di diventare membro onorario del Califfato. Leary rispose in maniera altrettanto sbrigativa. Eppure, a proposito dell’organizzazione concorrente dell’O.T.O., gli I.O.T. (Illuminates of Thanateros), pare risulti che «William Burroughs [alias Dahlfar] è stato assolutamente e decisamente un membro degli I.O.T. — è stato anche sepolto con il suo Anello del Caos al dito -, al momento della morte era un Terzo Grado (Iniziato). Era stato iniziato da Frater Corvus, Sor. Sonata e Frater Areon [...] anche i seguenti personaggi sono stati degli adepti degli I.O.T.: Christopher Hyatt, Jason Black, Robert Anton Wilson.» [50]

Hyatt fu iniziato nel Califfato da Lon DuQuette. Fu sedotto da lui, da sua moglie, e da James Wasserman. Alla fine entrò nell’Ordine per l’amicizia che lo legava a Israel Regardie, pochi anni dopo la di lui morte. Come ricorda Hyatt: «volevano il mio nome, il mio denaro e la mia influenza ... e ci sono riusciti.» Hyatt partecipò ad un’unica assemblea dell’Areopago (cioè un incontro di membri del VII°, il ristretto cerchio che nell’Ordine ha l’ultima parola). Ma nelle successive riunioni non fu richiesta nemmeno una sua delega. Hyatt cedette il suo archivio al Califfato a titolo gratuito, affinché fosse al sicuro dopo la sua morte. Breeze lo barattò con una conventicola della Golden Dawn in cambio di certo materiale di Crowley, informando della cosa Hyatt solo a fatto compiuto, cosa che suscitò la sua ira tanto più che Hyatt aveva acquistato una collezione tedesca di libri e numerosi altri articoli per gli archivi, donato decine di migliaia di dollari, finanziamenti per pubblicazioni, aveva contribuito alle spese di fitto, pagato per cause legali, etc. La Falcon e il Califfato non riuscivano più a sopportarsi. La Falcon aveva sperimentato che fare affari con loro era estremamente irritante e non poteva più tollerare i ritardi infiniti e problemi vari. Nel febbraio 2003 Hyatt fu sospeso dalla carica di Sovrano Gran Ispettore Generale e gli fu inoltre sospesa la patente per elevare al V°. Breeze fece l’impossibile per ricomprare i diritti detenuti dalla Falcon; e non era intenzionato ad affrontare una causa legale. Così, verso l’aprile del 2003, la Falcon accettò di rivendere i diritti d’autore e tutte le scorte di libri del magazzino. Christopher Hyatt (*1943) morì il 9 febbraio 2008. Pochi anni prima mi aveva raccontato dei suoi rapporti con il Califfato: cfr. il pezzo dal titolo “Chi è Peter-R Koenig?” [51]

A Israel Regardie non importava molto del Califfato. Ma lo aveva sempre sostenuto e consigliato. Già McMurtry gli aveva offerto il IX grado effettivo e onorario, ma Regardie aveva rifiutato, ritenendo di riuscire a fare di più per l’Ordine dall’esterno che dall’interno. Per contro Breeze non volle mai Regardie nel Califfato, nemmeno in maniera postuma dopo la sua morte: dacché Crowley aveva buttato fuori Regardie dall’O.T.O., Breeze considerava Regardie un traditore di Crowley e inoltre non aveva gradito che Regardie avesse analizzato in termini psicologici il profeta.



Nel 1998 William Breeze, in collaborazione con Martin P. Starr e Kenneth Anger, organizzò a Londra una poco riuscita mostra di dipinti e disegni di Crowley. Nel catalogo dell’esposizione, tra gli altri scritti, fu ripubblicato il contributo di Karl Nierendorf al catalogo dell’altrettanto infruttuosa mostra delle opere di Crowley organizzata a Berlino nel 1931. Starr si mostra entusiasta delle opere esposte almeno quanto lo è di Crowley: «in questo è un dio misconosciuto.» [52] Gli intenditori d’arte inquadrano questa opinione proveniente da un crowleyano in una prospettiva un po’ diversa. Una colossale mostra di opere sul tema delle ‘Tracce del sacro’ tenutasi a Parigi nel maggio del 2008, includeva, tra le moltissime altre, anche cinque opere di Crowley. Anche Marco Pasi era coinvolto nell’evento. L’ex membro del Califfato John Crow segnala a proposito di un dipinto di Crowley in mostra: «Sono rimasto deluso per il modo in cui era stato esposto. Si tratta di un’opera di piccole dimensioni eppure l’avevano piazzata molto in alto sulla parete. Quando ho chiesto spiegazioni ad Alexandria, l’assistente curatore, mi ha prima detto che stavano sperimentando con la disposizione ... e quando le ho fatto notare che il loro esperimento rendeva l’opera meno visibile, mi ha spiegato che messa lì in alto l’opera era più protetta. Sembra infatti che la ‘tutt’altro che buona’ reputazione di alcuni fanatici ammiratori di Crowley abbia influito sulla decisione in merito alla sua collocazione. Peccato. Credo che neanche Marco ne fosse molto contento. Più tardi quella sera siamo andati alla mostra e, dopo aver trascorso qualche minuto guardando i dipinti, Marco ha dato a ciascuno del gruppo una spiegazione dettagliata circa l’opera, la sua storia, quello che Crowley ne aveva scritto nei suoi diari, se Crowley l’aveva menzionata, altri elementi d’ispirazione. [...] Dopo ci siamo diretti in un ristorante per discutere d’arte. Ho detto noi, ma in realtà io ho soprattutto ascoltato la conversazione tra Marco e i due storici dell’arte. La prima osservazione fu fatta da un professore, che disse qualcosa a proposito del fatto che se non ci fosse stata di mezzo la notorietà del nome di Crowley, l’opera d’arte in sé era abbastanza insignificante; dato che artisticamente era pessima. Una dichiarazione pesante con la quale Marco si mostrò in disaccordo; cionondimeno dovette poi ammettere che in effetti c’era una carenza di talento artistico. Eppure, ci disse, anche questo faceva parte della strategia di Crowley. Mentre guardavamo le immagini dei quadri io feci notare come uno di essi mi ricordasse un po’ i paesaggi cinesi. La storica dell’arte si affrettò a precisare che era proprio così, perché nei dipinti di Crowley, come in quelli cinesi, manca l’effetto prospettiva. Peraltro nel suo commento avvertii una sfumatura di disprezzo, analoga al suo commento sul ristorante. Anche il ricercatore detestava i dipinti in sé, ma trovava la storia interessante.» [53]



Internet, tramite i contenuti dei podcast, offre al Califfato la possibilità di ingraziarsi pubblicamente gente importante del tutto indipendente dall’O.T.O. (ad esempio Daniel Ash, dei Bauhaus). Così anche il noto negazionista dell’AIDS Harvey Bialy, membro del Gabinetto del Califfato, può dire la sua.
Il rifiuto di riconoscere qualsiasi connessione tra il retrovirus HIV e l’AIDS o l’esistenza dell’AIDS in quanto tale, viene definito ‘negazione dell’AIDS’. Gli scienziati accusano i negazionisti dell’AIDS di ignorare i risultati attuali della ricerca, falsamente citando o anche deliberamente inventando dati e perlopiù senza avere alcuna esperienza clinica o sperimentale con l’HIV/AIDS. Le dichiarazioni dei negazionisti dell’AIDS sono considerate teorie cospirative pericolose in quanto incoraggerebbero chi non ha particolari conoscenze in materia a fare a meno delle misure di protezione contro l’HIV e a rifiutare farmaci che si sono dimostrati efficaci. Come conseguenza, numerose persone sono state infettate e sono decedute. In particolare in Africa (soprattutto in Sudafrica, dove circa un quinto della popolazione adulta è infettato dal virus HIV) i negazionisti dell’AIDS sono ritenuti corresponsabili dei decessi provocati dall’AIDS di centinaia di migliaia di persone in conseguenza della loro influenza sul governo di Mbeki (quando, al posto dei farmaci antiretrovirali venivano consigliati per la cura l’olio d’oliva, l’aglio e le barbabietole). Bialy fa verosimilmente parte di quel gruppo di scienziati che hanno influenzato il governo del Sudafrica. Alla domanda se davvero avesse collaborato come consultore nel Gabinetto del Califfato, ha risposto: «in realtà loro non hanno affatto bisogno di consigli, ma quando chiamano io rispondo». [54] E sfidando coraggiosamente le critiche: «HO UNA POSIZIONE GARANTITA E DI TUTTO RIPOSO E UN SACCO DI FOTTUTISSIMI SOLDI.» [55] Harvey Bialy HIV AIDS


Bylaws Ordo Templi Orientis Caliph Caliphat Cabinet 2004 Outer Head of the Order OHO Electing Ninth


Fare sfoggio delle conoscenze

Ecco cosa scrive Breeze nella sua breve biografia pubblicata nella raccolta di saggi di noti musicisti “Arcana V” e curata da John Zorn: «William Breeze (Parigi, 1955) è un violista, chitarrista, bassista, musicista elettronico, teorico musicale e compositore di musica d’improvvisazione. Dal 1992 ha lavorato come violista in studio e registrato e suonato in tour come un membro dei gruppi Psychic TV (1994-1996), Coil (1997-2004) e Current 93 (2005-oggi). Da ragazzo ha vinto una borsa di studio alla Scuola di Musica Engel di Orlando per studiare la viola, l’armonia e il solfeggio sotto la guida di Anne Bartlett e Giuseppe Kreines, poi con Alphonse Carlo al Rollins College come violista da orchestra e da camera. Ha frequentato vari college e università prima di abbandonare a metà degli anni settanta la musica scritta a favore di quella improvvisata, studiando privatamente col musicista dell’India del Nord Peter Row del Conservatorio del New England. Trasferitosi nel 1978 a New York, ha suonato con il percussionista Angus Maclise (Theater of Eternal Music, Velvet Underground) ed il chitarrista Mark Slivka. Nel 1979 e nel 1980 è stato bibliografo e assistente d’archivio per il pittore Larry Rivers. Nei primi anni ottanta è stato direttore della più antica società di New York di tipografi pubblicitari, la Cromwell, scorporando la Cromwell Graphics Systems Corp. per la commercializzazione, con grande successo, di un disco universale e convertitore di dati di sua concezione (cfr. Seybold Reports). Nel 1984 ha finanziato la nascita della compagnia di produzione di video d’arte Mystic Fire Video, e ne è stato il vice presidente esecutivo fino al 1992. Il suo progetto per la serie di Bill Moyers “Joseph Campbell e il potere del mito” (Mystic Fire) ha vinto un Benjamin Franklin Award per la progettazione grafica. Come studioso independente di cinema sperimentale americano, è stato relatore presso la Princeton University e in vari festival cinematografici internazionali. Nel 1985 è diventato il capo internazionale dell’Ordo Templi Orientis (O.T.O.), con il nome iniziatico di Hymenaeus Beta. Amministra il lascito letterario di Aleister Crowley curando, progettando e pubblicando edizioni accademiche di molti lavori di Crowley.» [56]

Breeze è in illustre compagnia. Altri autori presenti nella raccolta sono: Gavin Bryars, Steve Coleman, Alvin Curran, Frank Denyer, Fred Frith, Peter Garland, Milford Graves, Jerry Hunt, Eyvind Kang, Frank London, Meredith Monk, Pauline Oliveros, Terry Riley, Trey Spruance, Greg Muro, Z’EV, Jeremy Fogel, Sharon Gannon, Larkin Grimm, Tim Hodgkinson, Jessika Kenney, William Kiesel, Yusef Lateef, Dary John, Mizelle Tisziji Muñoz, Mark Nauseef, Genesis Breyer P-Orridge, Adam Rudolph, David Chaim Smith, David Toop, Peter Lamborn Wilson.

Lo sfoggio di nomi da parte di Richard Kaczynski è particolarmente considerevole nel suo libro “Perdurabo”, CA 2010. Il bisogno di ottenere legittimazione è così grande che i suoi crediti, che occupano le quattro [!] pagine prima del testo, sono spettacolari come i mascheroni alla prua dei velieri. I recensori di questo suo lavoro sono i soliti sospetti che patrocinano il nome di Crowley e che invariabilmente rispuntano in pubblicazioni col sigillo cattedratico: Marco Pasi, Martin Starr, Henrik Bogdan, David Tibet, Paul Feazey, Lon Milo Duquette, Christopher S. Hyatt (evidentemente in modo postumo, dato che è deceduto nel 2008!), Clive Harper, e molti altri. Tutti quelli qui citati sono più ‘vicini’ a Crowley di quanto l’oggettività scientifica dovrebbe consentire. [57]

Risulta quantomeno bizzarra l’iniziativa di Stephen J. King di riferirsi a William Breeze e ad Hymenaeus Beta come due persone distinte e separate nella sua riedizione della biografia di Crowley di P.R. Stephenson del 1930, “La leggenda di Aleister Crowley” (NSW Australia, 2007), nella quale i ringraziamenti sono porti separatamente a Breeze e al suo pseudonimo.

Il Typhonian Order di Kenneth Grant non si fa più chiamare O.T.O. Al riguardo Henrik Bogdan (da lungo tempo membro dell’O.T.O., Inc.) pubblica, cosa fattibile all’interno del mondo accademico, una vasta bibliografia di Kenneth Grant, e studia lo scambio epistolare del 1944 tra Crowley e David Curwen: “Brother Curwen, Brother Crowley. A Correspondence”. [58] È sorprendente in senso (anti-?) scientifico constatare i tentativi di evitare prendere in considerazione pubblicazioni moderne che non provengono dall’ambito del proprio circolo ‘occulto’. Bogdan, ad esempio, nelle sue citazioni concernenti gli albori dell’O.T.O., attinge a lavori degli anni settanta, o semplicemente cita i suoi colleghi appartenenti al milieu accademico occultista.

Michael Staley presenta essenzialmente scritti di nuovo genere sulla sua voluminosa e raffinata pubblicazione periodica “Starfire”, che circola in ambienti non poco discosti dall’universo crowleyano. [59] Finora sono stati pubblicati in tedesco due libri di Grant: “Die Nachtseite von Eden” e “Schattenkulte”, entrambi tradotti da Ian Fries.

Michael Paul Bertiaux ha pubblicato il suo sontuoso catalogo di arte e scritti in edizione deluxe dal titolo “Vûdû Cartography” (Londra 2010) per la casa editrice Fulgur.


L’Ombra della Macchina Sminuzzacarte

Molti gruppi dell’O.T.O. si comportano sempre più come circoli di lettori dediti all’ermeneutica, dove ogni singola lettera dell’alfabeto raccolta nello spazio di influenza crowleyano viene riciclata oppure scientificamente sminuzzata affinché si possa giungere ad estrarne un qualche senso. Persone che, nel corso della loro esistenza, giusto incidentalmente sono venute in contatto con Crowley, vengono richiamate dalle profondità dell’oblio allo scopo di compilare biografie che sono come delle pubblicazioni funebri ideologiche. E poiché questo genere di risorse umane non sovrabbonda, i prescelti vengono celebrati oltre ogni dire, presentati come delle glorie del culto e anche ammessi postumamente nell’Ordine.

Dopo il tempo della postmodernità, alle varianti più conservatrici dell’O.T.O. sembra rimasto nient’altro che il compito di una restaurazione sorretta da una logica da mercatino dell’usato. La loro tipologia di occultismo è come rimasta ferma agli anni in cui l’occultismo si apriva al mondo grazie ai primi mezzi di comunicazione di massa (giornali, radio, diari di viaggio, romanzi): gli inizi del XX secolo.



NOTE


[1] «diventare un Thelemita rappresenta una chiara forma di ribellione contro la sua educazione cattolica», lo dice Claudia Kowalchyk di un membro dell’Ordine in: "A study of two 'deviant' religious groups: The Assemblies of God and the Ordo Templi Orientis" [“Uno studio su due gruppi religiosi ‘devianti’: Le Assemblee di Dio e l’Ordo Templi Orientis”], NY 1994, p. 285.

[2] La maggior parte dei Thelemiti dichiara di sentirsi, sin dalla prima infanzia, speciale e differente. Motivo per cui sente la scoperta di Thelema come uno sbocco naturale. «[...] la magia le permetteva di esperire un’altra volta le forti emozioni dell’infanzia in un modo che le altre religioni non erano state in grado di fare», T.M. Luhrmann: “Persuasion's of the Witches’ Craft”, Cambridge 1989, p. 104. «Permette all’adulto di riconquistare il senso di stupore che è proprio del bambino e la sensazione che tutto è possibile», Kowalchyk, p. 290.

[3] Kowalchyk, p. 27.

[4] William Breeze; tramite Norbert Straet, lettera datata 11.3.1987. Secondo la sinossi dei gradi di Theodor Reuss del 1917.

[5] modulo d’iscrizione.

[6] Straet, lettera datata 22.7.1987.

[7] già ex IX°, K. D *** ha affermato: «Pare che le donne venissero elevate [al IX°] più facilmente che gli uomini.»

[8] Dave Evans: “The History of British Magick after Crowley”, Oxford 2006, p. 80.

[9] anni fa, il 22.4.1984, McMurtry iniziò Jerry Cornelius all’VIII°.

[10] Questo modo di fare veniva già praticato da Crowley, ad esempio con il suo tesoriere George M. Cowie, lamentando nel settembre del 1914 che «Si sente stupido ad essere un VIII° [?] e non sa nemmeno quello che sono il VI° e il VII°.»

[11] “Magical Link” 5;3, feb. 1992, 1.

[12] Francis King: “The Secret Rituals of the O.T.O.”, London 1973.

[13] Knight (Dame) of the East and West [Cavaliere (Dama) d’Oriente e d’Occidente] e Knight of the Red Eagle [Cavaliere dell’Aquila Rossa]. In caso di assenza di membri di VI grado, i membri detti Cavalieri di Baphomet ne assumevano il ruolo durante i rituali. Quei cavalieri — sotto la guida di Rusty Sporor — «giurano di difendere diligentemente l’onore del Califfo», “Magickal Link” I;2, Berkeley feb. 1981, s.p. «[il termine ‘Cavalieri di Baphomet’] fu ideato durante un un viaggio in auto da Salt Lake City a Berkeley, alla fine degli anni settanta, da R.S. [Russell Sampsell, Loggia Jane Wolfe, Canada ?], per creare una guardia pretoriana per Hymenaeus Alpha, il Califfo dell’O.T.O. Frater H.A. ha dato il via alla cosa nel mio tempio/libreria a San Anselmo, su suggerimento di R.S., nominando cavalieri un paio di membri dell’O.T.O. usando la mia spada. Altri si unirono a noi, in particolare Rusty Sporor, che praticamente continuò a gestire il tutto dopo che R.S. era ritornato a Edmonton. Per un po’ gestì bene la cosa; ma poi Rusty si prese un anno sabbatico e fu J. Harris, ex membro del T.o.S. [Tempio di Set] e membro dell’O.T.O., ad occuparsi di buona parte della corrispondenza. Janice fu uccisa da uno sconosciuto a Los Angeles mentre al mattino usciva con la sua auto per recarsi al lavoro — probabilmente un episodio di violenza casuale, dal momento che nessuna informazione è mai emersa riguardo l’autore del gesto. L’O.T.B. [Ordo Templi Baphe-metis] praticamente si stava dissolvendo nel primi anni ottanta. Ma Rusty, tornato nel 1984 dopo il suo anno sabbatico, riprese la direzione dell’O.T.B. Anche grazie ai viaggi in tutto il mondo intrapresi da Rusty e da altri membri dell’O.T.B. per procedere a nuove iniziazioni nell’O.T.O., l’O.T.B. si diffuse negli Stati Uniti e in Europa, compresa l’Europa orientale. [...] Col tempo, ho cominciato a veder apparire resoconti di adesioni all’O.T.B. sulle pagine dei bollettini dell’O.T.O. accanto alle relazioni sulle iniziazioni, situazione che richiese più di una comunicazione per spiegare a chi si occupava di stilare i reports che l’O.T.B. non era una faccenda da sottoporre all’attenzione della Gran Loggia dell’O.T.O. Successivamente erano iniziate ad arrivare richieste dall’Europa da parte di membri dell’O.T.B. che reclamavano una specie di diritto di precedenza in certe questioni dell’O.T.O., culminanti nel caso di un membro dell’O.T.B. dalla ex Jugoslavia, il quale richiedeva l’obbedienza personale da parte di altri membri dell’O.T.O., inclusi favori sessuali e richieste economiche. Costui era già noto anche per certe richieste sfacciate nei confronti dell’A.·. A.·. e per le brighe relative alla sua posizione nell’O.T.O., quindi il problema non era in effetti esclusivamente collegato alla sua appartenenza all’O.T.B. In conseguenza di questi fastidi, l’O.T.O. interruppe le relazioni formali con l’O.T.B. e io non ne ho quasi più sentito parlare dal giorno della Greater Feast per Rusty, nel 1993 [the Greater Feast (for Death), la Festa Maggiore, l’ufficio funebre secondo il rito thelemico. — N.D.T.] William Heidrick, 17.1.1996 in thelema93-l.

[14] A partire dal 1990, i nuovi giuramenti per i rituali del Califfato devono essere prestati direttamente a Breeze e David Scriven, X° per l’America, «per volere dell’O.H.O., Hymenaeus Beta, e del Gran Maestro Sabazius» (p. 15 del VII° rituale di Breeze, versione del 1997). Prima del 1996 il giuramento era prestato soltanto a Breeze (ad esempio, Terzo Grado Rev. 4. 2B NY primavera 1990), che a quel tempo si dichiarava X° per gli Stati Uniti piuttosto che O.H.O. (Capo Esterno dell’Ordine).

[15] James Graeb IX° e XI°, 21.9.85, trascrizione on-line.

[16] Straet, lettera dell’aprile 1988; fino alle sue dimissioni in data 1.5.2000, Heidrick, in qualità di Gran Tesoriere Generale pubblicava ulteriori dati statistici annuali sulla sua “Thelema Lodge Newsletter”, uno spin-off di “Magical Link”. Il successore di Heidrick, Vere Chappell, non pubblica più statistiche. «Vere Chappell (Frater SLQ) ha iniziato a studiare e praticare la magia crowleyana più di vent’anni fa, entrando a far parte dell’O.T.O. nel 1989. Poco dopo fondò l’Accampamento LVX a Los Angeles (che poi divenne la Loggia LVX), apportandovi i suoi servigi come Maestro per otto anni. In 1997 fu nominato Gran Tesoriere Generale della Gran Loggia degli Stati Uniti, incarico che mantenne fino al 2005, quando gli succedette Bill Heidrick in qualità di Tesoriere Generale per l’O.T.O. per tutte le nazioni del mondo. Continua a servire la Gran Loggia come Sovrano Gran Ispettore Generale e membro delle commissioni per l’Istruzione, la Finanza e la Pianificazione Strategica, e come Sapientissimo Sovrano del Capitolo Babalon di Los Angeles. Ha l’autorizzazione per poter elevare fino al grado K.R.E. e ha condotto numerose iniziazioni negli ultimi dieci anni. È anche un Vescovo della Ecclesia Gnostica Catholica e celebra mensilmente la Messa Gnostica. Dal punto di vista della professione, il signor Chappell ha conseguito un master in economia aziendale presso la Pepperdine University ed ha ricevuto dalla California State University di Fullerton l’abilitazione in pianificazione e gestione finanziaria non-profit. Vive nel Sud della California con la sua bella moglie e sacerdotessa, Lita-Luise e i loro due famigli felini.» Http://kaaba.oto-usa.org/index.php?option=com_content&task=view&id=11&Itemid=13.


In “Neshamah”, 1;2, marzo 2008 (s.l.) vi è un contributo ‘scientifico’ di Chappel intitolato “Risultati di un sondaggio tra i membri dell’O.T.O.”. Nell’agosto del 2005 aveva intervistato 194 membri dell’Ordine sui temi ‘comportamento e religiosità’, ‘esperienza sessuale’ e ‘orientamento sessuale’, giungendo alla conclusione che «la sessualità è parte integrante e importante della spiritualità, è possibile essere pienamente religiosi e sessualmente illuminati allo stesso tempo», p. 20.

[17] conversazione svoltasi a Londra, 27.3.1993.

[18] billheidrick.com/tlc1993/tlc0493.htm.

[19] l’attenzione verso gli A.D.V. [Association in Durance Vile, associazione in regime detentivo duro, riferito allo status di sostenitori e simpatizzanti dell’Ordine detenuti nelle carceri. — N.D.T.] rientra nei servizi alla comunità promossi dall’O.T.O., in particolare da una sezione del programma del Ministero Pastorale Carcerario dell’O.T.O. Gli associati A.D.V. non sono membri dell’O.T.O., ma individui che si trovano in carcere e che non sono in grado di pagare la quota dovuta dai Corrispondenti Associati. Beneficiano gratuitamente dei servizi ridotti normalmente forniti ai Corrispondenti Associati paganti (10 dollari statunitensi all’anno per coprire le spedizioni postali, i costi amministrativi e alcune spese di stampa). Essenzialmente gli A.D.V. godono di priorità rispetto agli altri soci riguardo alla corrispondenza (scambio di lettere con domande e discussioni), hanno facilitazioni per accedere alla letteratura religiosa in carcere (spesso vietata dalle autorità carcerarie, a meno che non vengano fornite prove che la letteratura richiesta sia effettivamente inerente al credo religioso), una parziale assistenza di tipo religioso (visite da parte del clero, conforto spirituale, il diritto di possedere oggetti religiosi non pericolosi) e, per inciso, hanno un accordo con l’O.T.O. per un aiuto nel presentate domande di adesione all’Ordine dopo il rilascio e per l’adempimento di eventuali obblighi legati alla libertà condizionale. Alcuni reati (pedofilia, stupri e pochi altri) sono esclusi da questo programma. Peraltro non si indaga sui reati per i quali i detenuti sono stati condannati, a meno che non rilascino volontariamente queste informazioni. Molto raramente questi servizi comprendono visite ministeriali nei bracci della morte. Un paio di anni fa un detenuto, su sua richiesta, venne assistito fino all’ultimo giorno prima della sua esecuzione da sacerdoti dell’O.T.O./E.G.C. Era rimasto nel braccio della morte per oltre un decennio, condannato per l’omicidio di un agente di polizia. Il Califfato lo aveva escluso dal programma per diversi anni, ma fu ammesso quando potè mostrare prove innegabili di pentimento e pure un atteggiamento più positivo. Si teneva occupato traducendo testi di Crowley in latino, lingua che aveva imparato da solo. Il Ministero Pastorale Carcerario dell’O.T.O ha lo scopo di aiutare le persone ad affrontare la loro situazione, aiutandoli a cambiare, a correggere gli errori e a conoscere la religione di Thelema, dare conforto e fornire istruzione a coloro che potrebbero essere stati ingiustamente condannati e nel complesso sostenere le istituzioni nella riabilitazione. All’incirca uno su cento di questi A.D.V. riassestano la propria vita e continuano a coltivare i loro interessi fino a riuscire ad entrare a far parte dell’O.T.O. una volta scontata la pena e terminato l’affidamento in prova. Tra il 2002 e 2005 sono stati pubblicati in pdf vari numeri de “L’Eucarestia”, una rivista dedicata espressamente ai seguaci dell’O.T.O. in carcere. Per occuparsene è stato fondato a tale scopo un Ministero dell’O.T.O. nell’Oregon. A parte il solito repertorio di scritti di Crowley, una prerogativa della rivista è la pubblicazione di guide che illustrano i diritti dei detenuti in relazione alla loro appartenenza religiosa. Allen Greenfield vuole dimostrare alle autorità competenti che l’O.T.O. è un’ente caritativo o, meglio, una chiesa, e che pertanto i suoi testi devono essere resi accessibili ai detenuti, “L’Eucarestia” 2;1, Portland, estate 2003, 5.

[20] simbi.net/otonumpublic.htm. Non più attivo.

[21] «il 24 maggio 1997 dissi a David Scriven, faccia a faccia nel suo salotto, di essere dell’opinione che Bill Breeze non avesse le competenze per ricoprire la carica di O.H.O. dell’O.T.O. Il giorno successivo, il 25 Maggio 1997, con l’assistenza di Soror Helena, mi iniziò a tutte e tre le sezioni del VII grado dell’O.T.O., investendomi pertanto dell’autorità per insediare Maestri di Loggia, ispezionare i corpi locali dell’O.T.O., procedere a iniziazioni multiple per il IV° e P.I. [Perfect Initiate], K.E.W., V° e K.R.E.; da ultimo, nel maggio del 2006, ha elogiato il mio lavoro in forma scritta e mi ha insediato come Sapientissimo Sovrano del Capitolo Hagia Sophia, carica che ho mantenuto fino alle mie dimissioni nel febbraio 2006, tutto questo dopo che gli avevo espresso le mie perplessità sulle capacità del signor Breeze. Mai, né il signor Scriven né il signor Breeze hanno avuto da eccepire qualcosa su quel mio giudizio — al contrario, il signor Scriven ha agito come sopra innumerevoli volte e col signor Breeze abbiamo avuto vari colloqui, designandomi anche Segretario per la Corrispondenza e rilasciando perfino varie note d’elogio per il mio lavoro.» Allen H. Greenfield: “Inquisition in 21st Century America”, 2006, versione a stampa, s.p., s.l., on-line su http://b-oto.org/greenfield/inquisition.pdf.

[22] ] in questo e nei successivi passaggi, Greenfield si richiama ai miei scritti "Ecstatic Creation of Culture" e "The McDonaldisation of Occulture", entrambi online in lingua inglese fin dal 1997/1998. «Molto di quello che lui dice è da prendere in considerazione, una volta inquadratone il contesto e con le dovute precauzioni», Greenfield, tausirhasirim.livejournal.com/62136.html?thread=1120696#t1120696 21.8.2007. Ma Greenfield sottolinea i differenti punti di vista: «Le differenze sono (A) mi pare che ce l’abbia con l’O.T.O. sin dall’inizio, da molti anni — per ragioni sconosciute; (B) il mio punto di vista è quello dell’iniziato, di uno che sta all’interno — da quella prospettiva le cose appaiono differentemente — per questa ragione dà l’impressione di aver ragione su un sacco di dettagli, ma di sbagliare nella sostanza; (C) io faccio le mie critiche nell’ottica di uno che continua ad amare l’indispensabile Lavoro dell’Ordine — mi pare che lui ce l’abbia con l’essenza stessa di questo Lavoro — infatti l’Essenza stessa del Lavoro dell’Ordine potrebbe essere all’origine di tutte le sue critiche […]» tausirhasirim.livejournal.com/50795.html?thread=817771#t817771.

[23] http://www.mindspring.com/~hellfire/bishop/statement.htm 6 aprile 2006. Allen H. Greenfield ancora in: “Inquisition in 21st Century America”, 2006, via lulu.com. Il testo rimase online solo per pochi giorni. Dovette essere rimosso a causa delle pressioni del Califfato poiché Greenfield citava in extenso moltissima della sua corrispondenza col gruppo dirigente dell’Ordine. Dopo la pubblicazione dei suoi dati statistici, Greenfield venne espulso. Lo stesso accadde al suo compagno d’armi, John Crow, thelema.com/thoparchive/index.php?s=our+status+is+that +you+are+expelled.+This+status+does+not+in+any+way+inhibit +your+appeal+to+the+Areopagus.&submit=Go. Il testo di Greenfield è ora qui: b-oto.org/greenfield/inquisition.pdf.

[24] James Wasserman/Ad Veritatem IX° ad Allen Greenfield, 28.7.2006, b-oto.org/greenfield/inquisition.pdf, 39.

[25] da allora in avanti Greenfield si concentrerà sulle sue linee di successione iniziatica collegate a Michael Bertiaux, e sulle sue teorie di ispirazione ufologica.

[26] Non ottenne nulla pur sostenendo di essere in possesso di «specifici e variamente documentati fatti gravi, tra cui (ma non limitati a) falsità nei rituali di iniziazione, concorso di un alto dirigente dell’O.T.O., Inc. e di un Mestro di Loggia in carica dello stesso Ordine nell’aggressione ai danni un membro dell’O.T.O., Inc. all’interno di una proprietà in locazione dell’O.T.O., Inc.; appropriazione indebita di fondi appartenenti all’O.T.O., Inc. da parte di un funzionario di alto livello dello stesso; minacce di morte nei confronti della mia persona da parte di un Maestro di Corpo in carica; aggressione con arma letale alla mia persona con conseguente profuso sanguinamento da parte di un alto dirigente del predetto Ordine; numerose testimonianze a me rese, relative a gravi violazioni della politica dell’O.T.O. in materia di stupefacenti, violazioni perpetrate da membri di alto livello dell’O.T.O. contestualmente allo svolgersi di eventi dell’O.T.O.; gravi molestie sessuali, verosimilmente configurabili come stupro, da parte di un funzionario superiore della Gran Loggia e da parte di un Maestro di Corpo in carica dell’O.T.O., Inc. nei confronti di colei che all’epoca era mia moglie, che, rimasta incinta, dovette subire un aborto terapeutico; gravi molestie sessuali da parte di un altissimo dirigente dell’O.T.O., Inc. nei confronti della medesima persona, a me confermate dalla vittima, e poi ammesse a me personalmente dal suddetto dirigente nell’atto dello ‘scusarsi’.» 1 giugno 2007, tausirhasirim.livejournal.com/56984.html.

[27] David Scriven a Greenfield, luglio 2006, pubblicato Greenfield/Inquisition, b-oto.org/greenfield/inquisition.pdf 2006.

[28] Dopo un attento esame del blog di Crow, la dirigenza dell’Ordine individuò tre punti focali, nei quali si ravvisavano critiche eccessive. Dathan Biberstein, membro del Gran Tribunale a John Crow, 6.11.2006. Come in altri casi, il destino di Crow fu deciso da inquisitori a lui sconosciuti. L’identica cosa accadde in Inghilterra ai coniugi Rietti.
L’esempio di Ben Fernee, inquisitore della coppia Rietti, dimostra che anche gli stessi inquisitori non sono al riparo dal poter esser tirati giù dai loro scranni. Tant’e che lo stesso Fernee fu espulso dal Califfato nel 1999.
Crow al Grand Tribunale, 18.11.2006: «Dubito della legittimità [dell’, sic] indagine del Tribunale. Piuttosto mi sembra che le accuse siano state inventate da un gruppo di persone che hanno trolleggiato sul mio blog pescando in modo mirato segmenti fuori contesto per montare un’accusa-patchwork contro di me, per poi giudicarmi colpevole prima ancora di affrontare la questione con me. Se questo è il concetto che l’Ordine ha della giustizia, allora il concetto che il Gran Tribunale ha di essa è, nei fatti, drasticamente diverso da quello che va predicando ai membri dell’Ordine.»
Crow ha proseguito gli studi presso l’Università di Amsterdam, fino al 2008. Nella stessa università l’ex (?) membro del Califfato Marco Pasi tiene corsi su ‘L’esoterismo occidentale a partire dall’Illuminismo’, che includono una giornata dedicata alla dissertazione ‘L’occultismo dopo Aleister Crowley’. Pasi tiene inoltre corsi su ‘Mistica e esoterismo occidentale’ e ‘Traiettorie occulte’, in cui espone in dettaglio le teorie per le quali l’esoterismo avrebbe influenzato Crowley come artista.

[29] «Tutti i link al vecchio sito devono essere immediatamente rimossi dai siti web dell’O.T.O. Maestri dei Corpi, siete pregati di farne una priorità, rimuovendo voi stessi tali link o assicurandovi che lo facciano i webmasters [...]» http://tausirhasirim.livejournal. com/51886.html? filetto = 828078 # t828078.

[30] “Agape”, VIII;3, Portland, 1 novembre 2006. A tutt’oggi, il termine ‘militare’ appare unicamente nel “Liber CXCIV” di Crowley a proposito dei gradi VI e VII: «Il Sesto Grado è un organo esecutivo o militare e rappresenta il potere temporale del Supremo e Santo Re. Ciascun membro è soggetto a disciplina militare. Singolarmente o in concerto con i suoi camerati, ogni Cavaliere giura di far rispettare le decisioni delle autorità». «Il Settimo Grado è, nel linguaggio militare, lo Stato Maggiore dell’Esercito del Sesto Grado. Tra i suoi membri il Supremo e Santo Re sceglie quelli del Gran Consiglio Supremo. [...] Tutti i membri del Settimo Grado si spostano in qualità di Sovrani Grandi Ispettori Generali dell’Ordine e relazionano di propria iniziativa sulla condizione di tutte le Logge e Capitoli al Supremo e Santissimo Re; su tutte le questioni relative alla Seconda Triade al Consiglio Supremo; e su quelle della Terza al Collegio Elettorale.»

[31] John Crow, 7 giugno 2007, http://thelema.com/thoparchive/archives/151.

[32] Frater Αληθέυω: “The Great Firewall of the O.T.O.”, 15 marzo 2008, http://www.aletheuo.org/essays/firewall.html.

[33] http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Kaczynski. «Il suo interesse per il mondo del misticismo è stato precoce: ‘Sono cresciuto nell’era delle serie di “Star Trek” e di “In Search of...” — racconta — ‘mostri e UFO erano una vera e propria mania negli anni settanta. Aggiungiamoci pure la serie “Kung Fu” con David Carradine, che io guardavo assiso nella posizione del loto. Quale influenza può aver tutto questo su di un bambino di sette o otto anni? Anni dopo mi ritrovai ad andare per librerie che trattavano testi di occultismo. Comprai due o tre libri finché poi il libraio non mi consigliò “Magick in Theory and Practice” (di Crowley)». http://blurt-online.com/features/view/706/, 13 settembre 2010.

[34] Masonic Renewal Committee of North America, 1998.

[35] 20 Luglio 2008, http://richard-kaczyn.livejournal.com/196143.html. Kaczynski è anche autore degli articoli “The Satanic Ritual Abuse Controversy: A Case of Groupthink” e “Metaphysical Belief Correlations in a Behaviorally Committed Sample”, usciti su “Neshamah”, edizione 1;1 agosto 2003 (s.l.). “Neshamah” è la pubblicazione aperiodica curata dalla Gilda degli Psicologi dell’Ordo Templis Orientis.

[36] David Scriven, X° per gli Stati Uniti, 14 agosto 2008, sabazius-x.livejournal.com/11323.html. Non più attivo.

[37] Frater Αληθέυω: “Bad Report, Inactivity, and Sabbaticals”, 19 agosto 2008, aletheuo.ath.cx/essays/bad-report.html.

[38] “Stellar Vision” II, (s.d; s.l.) (ma tra il 1985 ed il 1988), 22.

[39] lashtal.com/nuke/UserInfo-Stilifo.phtml.

[40] Murrow, anchorman impegnato nella lotta dei media contro il senatore John McCarthy durante gli anni cinquanta, ha ispirato il film del 2005 “Good Night, and Good Luck”, che tratta proprio della sua vita, http://de.wikipedia.org/wiki/Good_Night_and_Good_Luck.

[41] Frater Stilifo: “Understanding Global Media in a Thelemic Context: Dealing with the Press in Theory and Practise” in: “Beauty and Strength — Proceedings of the Sixth Biennial National Ordo Templi Orientis Conference Salem, Massachusetts August 10-12.2007 e.v.”, Riverside 2009, pp. 16-24.

[42] “A Special Publication of Agape”, 21 giugno 2007, file pdf, 11 pagine, pubblicato dall’ex ombudsman Frater Hrumachis.

[43] http://oto-usa.org/strategic_plan_IVxv.html. Anche in “Agape” 9; 1, 1° maggio 2007.

[44] Greenfield, 27 settembre 2006, http://tausirhasirim.livejournal.com/46617.html.
Cfr. Andreas Huettl and Peter-R. König: "SATAN – Jünger, Jäger und Justiz", Grosspoesna 2006, p. 269; un estratto:
«Huettl: esistono lavori più eruditi che si occupano dell’O.T.O. e dei Thelemiti?
PRK: Ne posso elencare alcuni, i titoli sono abbreviati: Achim Otremba (ex membro del Califfato), “Magie in Deutschland” (1992), Joachim Schmidt (ex membro di vari Ordini, come ad esempio l’Ordo Saturni), “Satanismus” che è alla sua seconda edizione, Christian Bouchet (ex membro del Califfato), pubblicò “Aleister Crowley” negli anni ottanta (questo scritto, che era originariamente una tesi di laurea, divenne anche in Germania un libro buono per il mercato mainstream), Manuela Kuehne, “Aleister Crowley” (1987, la Kuehne, insieme a Georg Mackowiak, era operativa nella diffusione del Califfato in Germania), Marco Pasi (ex (?) membro del Califfato,) “Aleister Crowley e la tentazione della politica” negli anni novanta e, più tardi, “La notion de magie chez Aleister Crowley”, Bradfort Verter, “Dark Star Rising” (1997).
Vi è il blog di Richard Kaczynski (membro del Califfato) — si è laureato nel 1993 con una tesi dal titolo “The Structure and Correlates of Metaphysical Beliefs Among a Sample of Behaviorally Committed Participants” — che si distingue per un folto elenco di sue pubblicazioni su Crowley e Thelema. Mi viene in mente anche Martin Starr, un caro amico di William Breeze e leader della sua versione dell’Ordine iniziatico A.·. A.·., nonché amico dalla prima giovinezza di Marcelo Ramos Motta, la cui Society Ordo Templis Orientis battagliò a lungo col Califfato. Starr è un collezionista di crowleyana e fa di tutto affinché l’opera del suo profeta trovi spazio tra le pubblicazioni accademiche. Sicuramente ce ne saranno altri, ma, o io non posseggo i loro libri, oppure al momento non me ne ricordo. La maggior parte di essi hanno un’importanza marginale per le mie ricerche, perché questi autori parlano solo inglese e quindi dipendono esclusivamente da documentazione e scritti sulle affiliazioni agli ordini originati in un contesto linguistico di area anglosassone. Come si fa a scrivere una non risibile storia dell’O.T.O. senza conoscere la lingua tedesca (o francese, italiana e spagnola)? Penso sia significativo il fatto che la maggior parte degli studi a me noti siano stati scritti da membri o ex membri. Le eccezioni: Kowalchyk e Verter. Credi davvero che da queste persone ci si possa aspettare una valutazione critica riguardo il loro culto? Attuano a pieno il canone di Crowley: ‘Il Metodo della Scienza — Il Fine della Religione’.»

[45] “Magic, Ritual and Witchcraft”, 2009, 4 (2): pp. 176-206. Il lavoro di Mayer è uscito anche in lingua tedesca con il titolo “Arkane Welten. Biografien, Erfahrungen und Praktiken zeitgenössischer Magier”, Würzburg 2008. Arndt Pippert e Federico Tolli, che sono diventati noti nel giro circoli degli Ordini di Saturno, erano due dei circa 10 (o 11?) intervistati che presero parte a quella ricerca che, nonostante i suoi difetti metodologici, riesce a raccogliere importanti informazioni su dottrine e pratiche magiche.

[46] dal suo blog, post del 29 gennaio 2010, http://richard-kaczyn.livejournal.com/2010/01/29/.

[47] di certo nel 2003, durante il coinvolgimento del Califfato — nella persona di Joseph Thiebes — nel progetto S.E.T.I. (Search for Extra-Terrestrial Intelligence,) il programma di ricerca di intelligenza extraterrestre. Il progetto di calcolo SETI@Home vede equipaggiare un radiotelescopio in Porto Rico di un ricevitore aggiuntivo per registrare i segnali radio provenienti dallo spazio. La valutazione della gigantesca massa di dati è affidata ai computer della comunità mondiale di SETI@Home. Nel 2003 il Califfato risultava iscritto come ‘Club’. Dal 2010 non risulta più alcuna iscrizione collegabile all’O.T.O.

[48] Aleister Crowley: “The Drug and Other Stories”, London 2010.

[49] copticcat.com/gallery/egypt/64, copticcat.com/gallery/miscellaneous/64 e copticcat.com/news/88/64/Thanks-to-you-all-for-London.

[50] ***, e-mail del 5 luglio 2010. Si veda anche ashejournal.com/index.php?id=164 e ashejournal.com/index.php?id=166.

[51] «Peter-R. Koenig è un collezionista di dati, a volte detto anche raccoglitore di dati, Dio in breve [gioco di parole basato sull’acronimo ‘g.o.d.’ (Dio) per ‘gatherer of data’ [raccoglitore di dati). — N.D.T.]. Gli piace risolvere enigmi e, in particolare, quello venduto come c.O.T.O.» manoscritto, Hyatt, 9 maggio 2003.

[52] catalogo “An Old Master”, London 1998, p. 3.

[53] Crow, thelema.nu/archives/289#more-289, 30 giugno 2008, sito non più online.

[54] http://traffic.libsyn.com/wuelf2000/Thelema_Now_Harvey_Bialy.mp3.

[55] aidstruth.org/denialism/wordsofbialy. Maiuscolo nel testo. Wikipedia su Bialy: http://en.wikipedia.org/wiki/Harvey_Bialy.

[56] New York 2010, p. 440.

[57] Breeze boccia indirettamente il libro di Kaczynski commentando il manoscritto di Tobias Churton “Aleister Crowley. The True Story”: «Precedenti biografie di Crowley hanno in genere avuto singole tirature perché non sono riuscite a fare appello al nocciolo duro del mercato: l’elevatissimo numero di persone che hanno un interesse genuino per la vita e le idee di Crowley.» tobiaschurton.com/newproductions.htm.

[58] ME 2010.

[59] starfirepublishing.co.uk/ e facebook.com/pages/London-United-Kingdom/Starfire-Publishing/249935899164?ref=ts&__a=14/. «Peraltro, è perché la rappresentazione dell’‘universo di Crowley’ è una cosa, e l’universo di Crowley un’altra. Crowley aveva interessi, saperi ed esperienze vastissimi; la sua opera prorompe da questo suo patrimonio culturale. Purtroppo molti di coloro che si considerano seguaci di Crowley sono disinteressati a questo retroterra, misconoscendolo, con grave pregiudizio per il sapere. Penso che ci troviamo di fronte ad una drammatica mancanza di fantasia e ritengo che il pensiero di Crowley necessiti di esser inquadrato in un più ricco contesto, cosa che Starfire fa.» Staley, e-mail datata 14 luglio 2011.



© Peter-Robert Koenig, luglio 2011.
Estratto ridotto e tradotto di una sezione di “Der O.T.O.-Phänomen RELOAD”.
2015 Traduzione di Generoso R.

English version: Playgame of an O.T.O.-Fatamorgana: Statistics, Censorship, Name Dropping
Traduction française: Jeu de rôle d'une O.T.O.-Fatamorgana.
Traduzione italiana: La versione play-game di un O.T.O.-Fatamorgana

Fotografia di Aleister Crowley durante una Messa Gnostica.


Traduzioni italiane

Aleister Crowley: Biografia.
Spermo-Gnosis – Magia sessuale.
Il feticcio, l’auto-induzione, lo stigma, il gioco di ruolo.
La versione play-game di un O.T.O.-Fatamorgana.
Ordo Templi Orientis — I primi anni e la sua evoluzione.
Breve storia dell'Ordo Templi Orientis.
In latino: De destillatione "suci mulieris" ad servandam valetudinem magi e GOTOS busto in Italia.
Considerare l'O.T.O. inesistente.
In english: Ordo Templi Orientis in Italy.
Aleister Crowley: un mago a Cefalù.
Marco Pasi: Aleister Crowley e la tentazione della politica.
Marco Pasi: Lo yoga in Aleister Crowley.



Discussions on the Nature of the O.T.O. Phenomenon

  • Ecstatic Creation of Culture
      Deutsche Version: Ekstatische Erzeugung von Kultur [overdubbed version] — Die kommerzielle Plünderung der okkulten Leitfossilien. Version 2011.
      Tradução portuguesa: Criação Extática de Cultura.
  • The McDonaldisation of Occulture
      Deutsche Version: Die McDonaldisation der Okkultur — Das Internet im Spannungsfeld potentieller Schöpfung. Version 2011.
  • Halo of Flies
  • Use of the Internet
  • Playgame of an O.T.O.-Fatamorgana: Statistics, Censorship, Name Dropping
      Traduction française: Jeu de rôle d'une O.T.O.-Fatamorgana.
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      Traduction française: Fétiche, auto-induction, stigmatisation et jeu de rôle.
      Traduzione italiana: Il feticcio, l’auto-induzione, lo stigma, il gioco di ruolo.
      Tlumaczenie polskie: Fetysz. Rytualy. Resocjalizacja: Tozsamosc przez stygmat. Autoindukowana schizofrenia. Odgrywanie ról.
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    Secrets of the Rosicrucians, Templars and the Illuminati

    Secrets of the Rosicrucians, Templars and the Illuminati, Peter-Robert Koenig









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